LOVE IN ELEVATOR - Re Pulsion (Jestrai, 2008)

Scritto da  Fabrizio Allegrini Martedì, 17 Giugno 2008 

Furia sonora. Anna e Michela. Distorsioni e dissezioni vocali al vetriolo. Le Love in Elevator ammaliano con la loro ruvidezza e stordiscono con l’inquietudine di chi conosce bene il sapore dei propri malesseri.

 

Genere: Indie Noise

Voto:  8/10

Ascolta anche: Babes in Toyland, Sleater-Kinney, Lydia Lunch

 

Furia sonora. Anna e Michela. Distorsioni e dissezioni vocali al vetriolo. Le Love in Elevator ammaliano con la loro ruvidezza e stordiscono con l’inquietudine di chi conosce bene il sapore dei propri malesseri. Dopo il sorprendente esordio nel 2005 di “Sue me”, il duo veneziano rafforza il proprio sodalizio artistico con l’etichetta bergamasca Jestrai e scarnifica l’anima centrale del gruppo, affidandosi unicamente alle bordate elettriche della Carazzai e ai bassi scuri - e oscuri - della Modesto.

In “Re Pulsion” prevalgono l’immediatezza dei suoni grezzi e chiassosi dall’impatto paranoide, un cantato tipico di certo post-hardcore ma dalle forti reminiscenze no wave – la spigolosità e l’urgenza vocale di Lydia Lunch e i suoi Teenage Jesus & the Jerks – il piglio marcatamente noise e le frequenti ma mai ossessive digressioni hard. Tra i passi migliori i ritmi ostinati di “Oh di Vuh”, il riffing claustrofobico e segnatamente stoner della title-track “Re Pulsion, le malinconie strozzate di “2:20” e le voci lacerate accompagnate da cadenzati fragori noise di “Autodamned”.

Ricco di collaborazioni esterne, questo disco accoglie in sé il talento e l’esperienza di alcuni dei più importanti nomi della scena musicale indipendente nostrana: dalla presenza alla batteria nell’intero lavoro di Franz Valente (Teatro degli Orrori e One Dimensional Man), alla gradita partecipazione ai synth di Luca Ferrari (Verdena) in “Thank you Mr. Gilmour” e “Ultima furia”, fino alle chitarre crepitanti di Andrea Garbo (Jennifer Gentle) e al lavoro in consolle di Giulio “Ragno” Favero.

“Re Pulsion”, insomma, è un album raging, violento e distruttivo al punto giusto, miele per gli audaci, sale pungente e lama affilata per le pelli meno vissute. Assolutamente da sperimentare.

 

 

 

TRACKLIST

1. Oh di Vuh

2. Repulsion

3. Thank you Mr. Gilmour

4. In blue

5. Araminta

6. Autodamned

7. 2:20

8. Ultima furia

 

 

 

LOVE IN ELEVATOR sono:

Anna Carazzai: voce, chitarra

Michela Modesto: basso, cori

 

Articolo di: Fabrizio Allegrini

Grazie a: Jestrai

Sul web: www.loveinelevator.com - www.jestrai.com

 

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