L'IO - Bon ton (Seahorse Recordings, 2015)

Scritto da  Giovedì, 17 Settembre 2015 

“Bon Ton” è l’opera prima (e si spera vivamente non l’ultima) del cantautore napoletano Flavio Ciotola, in arte L’Io

 

Genere: Cantautorale
Voto: 8/10


“Bon Ton” è l’opera prima (e si spera vivamente non l’ultima) del cantautore napoletano Flavio Ciotola, in arte L’Io. Tale scelta è già un documento programmatico circa la personale visione artistica e autoriale della musica. L'album infatti descrive un individualismo in cui l’identità del soggetto cede il passo alla massificazione dello stesso. Nei suoi testi risulta ben presente questa situazione d’essere, descritta in maniera grottesca nel senso che ironia e tristezza sono sapientemente dosati andando a rappresentare le due facce della stessa medaglia.

Ascoltare "Bon Ton" significa immergersi nell’universo de L’Io, che è un po’ l’universo di tutti noi: quel bagaglio di esperienze comuni che caratterizza la vita della maggior parte delle nostre vite. Non si può far a meno di sorridere mentre si ascolta “Spiegami perché mi innamoro sempre delle troie”, il singolo di lancio del disco (accompagnato da un video promozionale girato con la tecnica del claymotion). Chi di noi non ha mai avuto ripetutamente un amore sbagliato? Chi di noi non s’è mai arrabbiato accorgendosi di esserci cascato ancora una volta? Ecco, “Al momento sbagliato” e “Difetti Perfetti” sono un lucido ritratto della disillusione amorosa e dei propri, inconsolabili rimpianti.

Ma “Bon Ton” è anche un forte grido di ribellione verso uno Stato che non vuol cambiare, imponendo regole datate che non appartengono più ai nostri tempi. “Vivere per ridere”, “Quando sbagli” o “Resta poco tempo” possiedono i testi di un cantautore intelligente che riesce a capire e ad interpretare il nostro mondo con tutte le sue contraddizioni, ingiustizie e brutture. Una nota di merito va conferita a “Vela e motore”, un bello sberleffo al chiacchiericcio insensato che segue chi cerca, nella propria vita, di fare scelte un po’ anticonvenzionali.

Undici tracce che, a detta dell’autore stesso, rappresentano ciascuna un io differente, come se “cambiasse personalità ad ogni canzone”. E tale ecletticità è percepibile anche nella parte strumentale del disco: fatta eccezione unicamente per le batterie, chitarre, basso, synth, xilofono, tastiere e cori sono tutti strumenti interamente registrati dal cantautore partenopeo. Un artista che stupisce e fa scelte originali che un po’ mancano al panorama indie italiano.


TRACKLIST:
1. Zero
2. Quando sbagli
3. Resta poco tempo
4. Ma quanto è bello tradire
5. Ridere per vivere
6. Spiegami perchè mi innamoro sempre delle troie
7. Buon giorno un cazzo
8. Vela e motore
9. Al momento sbagliato
10. Chiamo rivolta
11. Difetti perfetti


Articolo di: Albachiara Re
Grazie a: Blob agency
Sul web: facebook.com/liomusica

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