LEBOWSKI - Disadottati (Autoproduzione, 2015)

Scritto da  Martedì, 17 Novembre 2015 

Storie di quotidiana crudeltà in "Disadottati" dei Lebowski

Genere: Elettro funk, post punk
Voto: 7/10


Era il 2004 quando i Lebowski (allora un bizzarro quartetto anconetano dalle grandi potenzialità) iniziarono a smontare il pop italiano, per poi ricomporlo ad occhi chiusi senza istruzioni precise, ma con la pretesa di rappresentare genuinamente la realtà contemporanea. Dopo essersi protetti a lungo con l'egida del nonsense, mezzo artisticamente interessante ma allo stesso tempo diaframma comunicativo eccessivamente opaco, si ripresentano in una veste decisamente più espressiva con “Disadottati”, nel quale confluisce un ottimo labor limae, frutto della decennale esperienza e della poliedricità dei membri del gruppo, e l'influenza di Rico dei Uochi Tochi (al mastering).

Nei testi la svolta più significativa: peculiare il cinismo che fa da sfondo a tutta l'opera, rabbuiata pesantemente dai temi, non più affrontati con la leggerezza delle origini, ma eviscerati in tutta la loro crudezza (emblematica in questo caso “Il cielo è sempre meno blu”). A questo fine concorre anche il sound elettro-funk, in alcuni tratti distorto e in altri decisamente psichedelico, mai scontato e arricchito da anfratti strumentali in cui eccheggiano gli umori suscitati da un mosaico di racconti agrodolci. Le tematiche proposte sono le più varie: un ragazzo strappato al proprio lavoro, un uomo terrorizzato dalla precarietà che si rifugia nella società opprimente e omicida, un pensionato senza più sogni stretto fra le proprie illusioni; storie della quotidiana durezza di una società che attrae a sé gli uomini per poi imprigionarli nelle proprie sovrastrutture.

A questo proposito “X”, penultima traccia dell'album, rappresenta al meglio l'involuzione dei disadottati “lebowskiani”, inizialmente tronfi e fieri di un'ideologia, di un sogno di cambiamento, appassito proprio nel momento del confronto effettivo con la realtà, frangente in cui l'ascoltatore è costretto a identificarsi nel protagonista, incalzato dai synth e dalle percussioni che non lasciano tregua nella corsa all'autodistruzione. I Lebowski si confermano con questo lavoro una delle più interessanti realtà musicali indipendenti, superando se stessi al giro di boa del terzo disco, che rimarrà sicuramente pietra miliare del loro percorso qualitativamente crescente.


TRACKLIST:
1. Rent to buy
2. Il cielo è sempre meno blu
3. Il tagliateste
4. El Salvador Offshore
5. L'incapiente
6. X
7. Una vita disarmata / Signor Costa!


LEBOWSKI sono:
- Simone Re: voce/synth
- Riccardo Franconi: synth/drum machine/chitarra/cori
- Nicola Amici: chitarra/synth/sax/cori
- Marco Mancini: basso
- Riccardo Latini: batteria


Articolo di: Alessandro Rigo
Grazie a: Libellula press
Sul web: lebowskienico.com

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