KRIYA - Giardini Zen parte 1 (Autoproduzione, 2008)

Scritto da  Ilario Pisanu Giovedì, 12 Giugno 2008 

“Giardini Zen parte 1” è figlio di un rock torbido (la cover nera ne è l’espressione) e sanguigno. Chitarra e batteria sono il motore dell’intero disco.

 

 

 

Genere: Rock

Voto: 6.6/10

Ascolta anche: Timoria

 

I Kriya nascono a metà 2004 anche se il nucleo si afferma stabilmente nel 2007.

Nella loro bio si legge: “Proporre una musica aggressiva e raffinata basata su una vivace sessione ritmica e un granitico suono di chitarre, questo l'intento dei tre musicisti che portano nel progetto sia l’esperienza raggiunta insieme, grazie ad una passata collaborazione, sia l’eredità di canzoni, pubblico e diversi concerti live…”

I tre ragazzi sono arrivati alle Semifinali Nazionali di Rock Targato Italia. Inoltre i Kriya hanno partecipato a trasmissioni radiofoniche e televisive e live set proposti nei maggiori locali romani come Alpheus, Qube, Totem, Alcatraz, Fuze e Traffic.

“Giardini Zen parte 1” è la prima parte del loro disco d’esordio (disponibile in download gratuito) che contiene “Sovraccarico”, loro primo singolo e autolesionista intro del Cd: “Distruggerò per poi ricostruire…”. Una grumosa e cupa canzone che si agita su batteria pulsante e chitarra acre.

 “Occhi indiscreti” ha un taglio più frenetico e aggressivo. Il brano fa leva su un muro di chitarre che si erige su scheletri nell’armadio: “Se resto fermo senza far niente, lo spettacolo finisce qui”.  “Propaganda” ha un bel giro di batteria e suoni orientaleggianti e Curesque. Il testo getta uno sguardo realista sull’attuale situazione: “Giornalisti, giornalai, camorristi, usurai, ministri pallisti…”.

“Amore odio” è l’ambivalenza fatta in musica, tra riff prepotenti di chitarra, depressione e istinti suicida.

Chiude “Il fascino perverso di un errore”, decisamente il brano più melodico e radiofonico dell’intero Ep, grazie a un ritmo sostenuto, melodia e chitarre accattivanti.

“Giardini Zen parte 1” è figlio di un rock torbido (la cover nera ne è l’espressione) e sanguigno. Chitarra e batteria sono il motore dell’intero disco. I testi non sono banali, anche se il cantante del gruppo dovrebbe lavorare di più sulla dizione.

In sintesi “Giardini Zen parte 1” è un positivo esordio. Chissà quali sorprese ed emozioni sono nascoste nei meandri della seconda parte dei giardini.

 

 

 

TRACKLIST

1. Sovraccarico

2. Occhi indiscreti

3. Propaganda

4. Domine Soave

5. Amore odio

6. Il fascino perverso di un errore

 

KRIYA sono:

Emiliano Guiducci: voce, basso

Fabio Pellegrini: chitarra, cori

Daniele Zangara: batteria, percussioni, cori

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Emiliano Guiducci (Kriya), Veronica Da Andreis (Jion)

Sul web: MySpace

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP