KARDIA - No (Killer Pool, 2012)

Scritto da  Giovedì, 16 Agosto 2012 

KARDIA - NoKardia sono una band romana nata nel 2001. Dopo la pubblicazione di “Kaleidocristo”, esce quest’anno “No”, dove la band lascia (non del tutto) le sonorità decadenti che avevano caratterizzato il disco precedente.

 

 

 

Genere: Pop rock

Voto: 7.2/10

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Kardia sono una band romana nata nel 2001. Dopo la pubblicazione di “Kaleidocristo”, esce quest’anno “No”, dove la band abbandona (non del tutto) le sonorità decadenti che avevano caratterizzato il disco precedente.

No” è una piccola e semplice parola, che nasconde un mondo. Tant’è che i Kardia intendono “No” come un “luogo” in cui convivono gusto retrò e suggestioni moderne, suoni analogici e digitali, cultura mittel-europea e cantautorato italiano.

Questa è la perfetta sintesi di “No”, che si lascia ascoltare, che fa sobbalzare per qualche bella soluzione, che scorre sulla pelle come una doccia, ora infuocata ora fredda.

La Stabilità” apre il disco e io associo la voce del cantante Paolo Alvano a quella di Angelo Branduardi, con una marcia in più (e questo per me è un complimentone).

I battiti kardiaci aprono “Rondini” (io la vedrei benissimo con un remix con bassi pompanti, perfettamente radiofonico) che fa battere i piedi, mentre “Settembre” è leggiadra, sorprendente nella sua spiazzante semplicità. Fotografie, vita bucolica, ricordi.

Shooting Stars” è in inglese, come a voler sottolineare l’attitudine internazionale della band. Ottime aperture, bellissimo arrangiamento.

“Hiroshima” lascia il posto a “Suore”, una marcia funebre in stile “All Cats Are Grey” dei Cure. Evidentemente l’animo decadente non si può (e non si deve) cancellare. Ad abbattere questa aria pesante ci pensa “Tempesta”, che si apre con giri di chitarra e nostalgia: uno degli episodi migliori.

A matrice elettronica è “Vincoli”. Chiude “Vertigine”, come danzare sul bordo di un precipizio (qui mi vengono in  mente i Cure di “A Japanese Whispers”).

Alla fine dei conti “No” è un buon disco, curato moltissimo negli arrangiamenti, che spazia da arie retrò (anni ’80) a soluzioni dilatate e moderne, dove convivono chitarre ed elettronica in una soluzione ad alta infiammabilità (guardate la cover).

Smettiamola di dire “però” e “ma”. Ci vuole il coraggio di dire “No”!

 

 

 

TRACKLIST

1. La Stabilità

2. Rondini

3. Settembre

4. Shooting Stars

5. Hiroshima

6. Suore

7. La Tempesta

8. Etica

9. Vincoli

10. L'Inganno

11. Vertigine

 

KARDIA sono:

Paolo Alvano: Bass, Lead Vocals

Valerio A. Lundini: Guitars, Synth/Programming

Alessandro Emberti Gialloreti: Drums, Backing Vocals

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Promorama

Sul web: www.kardia-musik.com - www.myspace.com/kardiamuzik - www.facebook.com/kardiaofficial

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