JOHN MARIO - Per fare spazio (Cabezon Records, 2015)

Scritto da  Giovedì, 23 Aprile 2015 

"Per fare spazio" di John Mario: un diario oscuro e doloroso, triste e ispirato come Arte comanda.

Genere: Pop, rock
Voto: 7,8/10


"Per fare spazio". Tutto inizia e finisce con un rumore di fondo, come se fosse il traffico quotidiano registrato attraverso una finestra aperta, un aggancio concreto alle cose: ecco il sapore, il senso misterioso del suono. Lontano come un'eco bruttina, come la realtà, a volte, sa essere.

John Mario è un cantautore che ama mischiare elettronica poggiata sulla chitarra folk, intimo raccontastorie, nudista dell'anima, crudista del cuore. Sconfitto pieno di stile. Poeta della metafora, cronista della provincia veronese, aspirante ballerino serial killer inneggiante al cannibalismo. "Per fare spazio" canta la tristezza della condizione umana incartata nell'attesa, schiacciata dalle aspettative disattese, ridicolizzata dalla grandezza delle piccole cose.

Il suo (ultimo) Cd testimonia la solitudine del silenzio, la noia degli alberghi, il sonno che non arriva, le chitarre fragorose. E poi le ore contate, l'insostenibile ripetitività delle cose, la necessità di riassumere sette anni per codificarli, capirli, accettarli, inscatolarli, metabolizzarli e andare oltre. Quest'album è proprio un diario oscuro e doloroso. La musica cerca di stemperare la continua corda tesa ma, in questo quadro di polvere e argento sono pochi sono i momenti di luce. Un'eccezione potrebbe essere: "È venerdì" ma anche lì i versi concludono come in un discorso scritto alla luce di una depressione ragionata.

Che dire? John Mario è forse uno dei più interessanti autori che mi siano capitati negli ultimi mesi. Già produttore di Veronica Marchi, inserito da anni in contesti musicali professionali, capace di scrivere sul proprio Facebook: “Domenica 26 aprile nella Piazzetta Avis di Bardolino mi vedrete suonare forse per l'ultima volta. Ore 17:45 e come sempre, tristemente, voce e chitarra acustica”. Troppo sincero? Forse potevo mettergli un otto pieno. Forse, invece di mandarmi il link con le canzoni potevano farmi avere il benedetto Cd, dico io. Forse me lo compro da solo. Bravo, John Mario. Certi dischi sono lucide e intense fotografie della propria vita interiore. Solo i veri artisti riescono a farle.


TRACKLIST:
01. Pecora nera
02. Dalla tua ford
03. Esprimi un desiderio
04. Foglie verdi
05. NoVR
06. Ghost town
07. 16 anni che ci conosciamo
08. Niente da dire
09. Per fare spazio
10. È venerdì
11. Vagabondo delle stelle


Articolo di: José Leaci
Grazie a: A Buzz Supreme
Sul web: johnmario.it - facebook.com/johnmariovallenari

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