JESSE MALIN - Outsiders (One little indian, 2015)

Scritto da  Domenica, 22 Novembre 2015 

Piacevole da sentire e certamente ben suonato "Outsiders", l’ultimo cd di Jesse Malin

Genere: Rock, americana, glam rock
Voto: 6,5/10


Piacevole da sentire e certamente ben suonato, l’ultimo cd di Jesse Malin. Potremmo addirittura considerarlo un buon disco, ma a patto di non far entrare la scarsa originalità della musica di Malin tra le cose da prendere in considerazione nel corso della recensione. L’album vede la luce a distanza di appena sei mesi dal precedente di Malin, "New York Before The War", ed è stato "composto di getto cavalcando le emozioni del momento", ma non si gridi al miracolo mentre si ascolta l’ultima fatica dell’americano, perché sarebbe veramente fuori luogo farlo. Il disco in questione si intitola "Outsiders" e contiene undici canzoni che scorrono mettendo in mostra le variegate influenze musicali del cantante newyorchese.

Si va dal rock’n’roll più tipico al glam rock, dal blues al country & western, dalla ballata rock in stile inconfondibilmente americano al rock pop più melodico. Più in particolare, il brano di apertura "Outsiders" è un brano rock in perfetto stile west coast (à la Jackson Browne, per intenderci), "Whitestone City Limits" un rock’n’roll di gradevole fattura ma superfluo quanto a inventiva, "Here's The Situation" è tiratissima, una song più vicina alle atmosfere punk e dintorni già frequentate dal nostro autore in compagnia dei gruppi Heart Attack e D Generation. "The Hustlers", poi, è un blues di buona grana avvolto da una intrigante atmosfera psichedelica, mentre "Stay free" (cover di un brano dei Clash tratto da "Give ‘em enough rope", 1978) tra i solchi di questo cd diventa una delicata ballata acustica di sapore country e brano tra i più notevoli.

I restanti pezzi "Edward Hopper", "Society Sally", "San Francisco", "All bets are off", "In the summer" e "You Know It's Dark When Atheists Start to Pray" sono tutti ben costruiti e dotati di efficaci strutture melodiche. Tuttavia che dire, è come se mancasse qualcosa, in "Outsiders", quell’ingrediente irrinunciabile, quel quid; anche i pezzi più riusciti non aggiungono niente di veramente nuovo a ciò che finora di rock e relativi sottogeneri abbiamo ascoltato. Il discorso musicale intrapreso da Malin, in altri termini, manca in qualche misura di personalità, e queste sue ultime canzoni non fanno altro che confermare la tendenza dello stesso Malin ad assimilare e riproporre tali e quali, quasi, atmosfere deja entendu. In conclusione: "Outsiders" è leggermente insipido, manca di quel pizzico di sale in più che fa la differenza…


TRACKLIST:
1. Outsiders
2. Whitestone City Limits
3. San Francisco
4. Here's The Situation
5. Edward Hopper
6. Stay Free
7. Society Sally
8. The Hustlers
9. All Bets Are Off
10. In The Summer
11. You Know It's Dark When Atheists Start to Pray


Articolo di: Giovanni Graziano Manca
Grazie a: Ja.La media
Sul web: jessemalin.com - facebook.com/jessemalin

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