IL MORO E IL QUASI BIONDO - Questa è una parentesi: ) (Matteite, 2008)

Scritto da  Ilario Pisanu Lunedì, 23 Giugno 2008 

Singolarissimo album sperimentale, fatto di suoni, rumori, campionamenti e voci, che prendono le mosse dalla costruzione di scene e sequenze filmiche. Con una smodata passione per l’enigmistica.

 

Genere: Elettronica/Sperimentale

Voto: 6.8

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“Questa è una parentesi: )” è il singolare titolo del progetto d’esordio de Il Moro e il Quasi Biondo, progetto nato dall’estro di Lorenzo Commisso (Ok/No, Papiers Collés, Ricciobianco), con il supporto fondamentale di Roberto D'Agostin (Ricciobianco, autore di cruciverba e di articoli di fonetica) e e di Mario Ruggiero (esperto in mockumentary e videomaker).

Al disco hanno collaborato anche Matteo Dainese (Deiligt, già Ulan Bator, Here, Meathead) alle batterie, Uanza (Arbeiter) al sintetizzatore e HC Rebel (ex Amari e giudice dei campionati mondiali Technics DMC World) ai piatti. Quest'ultimo ne ha poi curato il missaggio e il mastering.

“Questa è una parentesi: )” è un singolarissimo album strumentale, fatto di suoni, rumori, campionamenti e voci, che prendono le mosse dalla costruzione di scene e sequenze filmiche.  

In realtà “Questa è una parentesi: )” è nato come colonna sonora di un film intitolato “Il Moro e il Quasi Biondo”, l’esatto opposto di un film muto.

Il disco è composto da 13 brani, che hanno la solarità come comune denominatori. Suoni, vocalizzi, versi di animali, campionamenti e loop, che convivono in un disco sperimentale al massimo e davvero di non facile presa. L’esatto opposto di un disco mainstream.

Leggendo bene i titoli dei brani, entra in gioco la passione per i cruciverba di Roberto D’Agostin: togliendo il Cd dal supporto interno, si scoprono i nomi “veri” dei brani. I titoli della tracklist non sono altro che definizioni di un cruciverba.

Così come le parole si incastrano alla perfezione e si adattano alla griglia di un cruciverba, ogni singolo suono e rumore delle tracce si incastra alla perfezione con l’atmosfera stralunata e glitch dell’intero lavoro.

Suoni minimali e spezzati che danzano nelle pulsazioni di “Norma Jane Mortenson”, nei cori tribali di “Il nome dello sceriffo Garrett” e nelle atmosfere inquinate di “Mette in scompiglio la falena”.

Il Moro e il Quasi Biondo esordiscono così: un po’ ermetici e molto sperimentali.

Speriamo non sia solo una parentesi.

 

 

TRACKLIST

1. Possono essere baciate

2. Melodia in scatola

3. Venti alle quattro estremità

4. Grossa pianta grassa

5. Norma Jane Mortenson

6. Petali, uno sì e uno no

7. È solare in inverno

8. Si riempie una volta al mese

9. Il nome dello sceriffo Garrett

10. Robert, tassista e bravo ragazzo

11. Gorgoglio dell'intestino

12. Mette in scompiglio la falena

13. Friniscono per cantare

 

IL MORO E IL QUASI BIONDO sono:

Lorenzo Commisso: laptop, guitar, voice, percussions

Roberto D'agostin: guitar, clarinet, glockenspiel, percussions

Mario Ruggiero: video

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Barbara Santi, Uff. Stampa Matteite

Sul web: MySpace   

 

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