HELLZAPOP - Finché la luce è accesa (Discipline, 2010)

Scritto da  Domenica, 01 Agosto 2010 
HELLZAPOP - Finché la luce è accesa cdDavide Cappelletti arruola uno stuolo di amici che cantano sulle sue composizioni musicali elettroniche: Luca Urbani, Garbo, Mao, Lele Battista ed altri artisti, danno il loro contributo facendo diventare “Finché la luce è accesa” un bel disco Pop.

 

 

 

Genere: Elettronica/Pop

Voto: 7.5/10

Ascolta anche: Luca Urbani

 

 

Hellzapop è Davide Cappelletti, creatore di musica che vive nella provincia di Milano. Il progetto “Finché la luce è accesa” nasce da un’idea di Luca Urbani (deus ex machina della Discipline): coinvolgere artisti/amici per dare “voce” alle tracce strumentali proposte da Hellzapop.

Ecco che un disco che ha matrice elettronica diviene per magia “pop”, grazie al contributo di artisti che ruotano attorno alla Discipline (e in passato alla Mescal), tra i quali Lele Battista (inchino), lo stesso Luca Urbani (doppio inchino), Garbo (triplo inchino), Mao, Aua, Masatomo e Sarah Stride.

Lo strumentale “Vento portami via” introduce la solare “Bevo sakè” che potrebbe diventare benissimo un inno/tormentone estivo. La voce di Aua si destreggia su una base elettronica, lucente e a presa rapida, con un testo apparentemente nonsense che richiama l’estate, il caldo e… il sakè: “Bevo sakè/ Poi penso a te/ Mi chiedo perché/ Mi guardano strano”.

L’estro artistico di Luca Urbani firma e canta il testo di “Non c’è odio”: “Non c’è amore perché ognuno pensa ad altro”. Brano affascinante e concentrico.

Signore e signori, spegnete le luci e accendete il cuore, perché alla traccia cinque arriva Garbo, che canta “Amore su strade”. L’artista nevroromantico impreziosisce un brano (che vede Alberto Styloo ai cori) dal sapore notturno ed elettronico: “Amore su strade/ Con o senza te/ Che importanza ha/ E scende la sera/ Con o senza te/ Che importanza ha”.

La notte delle stelle di plastica” è un mantra cui presta testo e voce Mao, mentre “Fiore di bacca” è uno splendido strumentale che viaggia su riverberi incandescenti.

Metallo pesante” (feat. Sarah Stride) è un inno trip-hop che sa di Delta V, tant’è che a tratti sembra di sentire la Divina Tourè.

L’intima fragilità di Lele Battista dà voce a “Trasparente”: “Inseguo quel colore che mi rende fragile/ In fondo cosa perdo se di fronte ho solo me?”.

Chiude la strumentale title-track, acidula e asprigna.

Finché la luce accesa” di Hellzapop è un bel progetto che unisce elettronica e Pop. Un disco che è al limite tra compilation e concept album.

Da ascoltare “Finché la luce è accesa”… e anche dopo.

 

 

 

TRACKLIST

1. Vento portami via

2. Bevo sakè (feat. Aua)

3. Non c’è odio (feat. Luca Urbani)

4. Verdegoccia (feat. Masatomo)

5. Amore su strade (feat. Garbo)

6. La notte delle stelle di plastica (feat. Mao)

7. Fiore di bacca

8. Metallo pesante (feat. Sarah Stride)

9. Trasparente (feat. Lele Battista)

10. Finché la luce è accesa

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Manuela Longhi, Ufficio Stampa BlaBlaBla

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