GIANLUCA DE RUBERTIS - Autoritratti con oggetti (Niegazowana, 2012)

Scritto da  Domenica, 13 Maggio 2012 

GIANLUCA DE RUBERTIS - Autoritratti con oggettiDisco solista per Gianluca De Rubertis (Il Genio). “Autoritratti con oggetti” non contiene le alchimie che mi aspettavo. Un songwriting ironico, sensuale e al femminile.

 

 

 

 

Genere: Songwriting

Voto: 6/10

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Primo progetto da solista per Gianluca De Rubertis (già Studiodavoli) salito alla ribalta grazie a quel “Pop porno” con il progetto Il Genio.

Mi aspettavo un suono simile, invece tah-dah, De Rubertis mi ha spiazzato, incatenando tredici brani da cantautore spurgati da qualsiasi alchimia Studiodavolica o Geniesca.

Tredici tracce che hanno come “oggetto” principale la donna, in ogni sua forma e mutazione. Tant’è che il singolo di lancio è stato affidato a “Mariangela” (nome di donna) appunto. Atmosfere d’altri tempi, retrò e poco radiofoniche. Tant’è che mi aspettavo in copertina tredici fanciulle (una per ogni traccia) anziché undici.

Il disco si presenta con la culinaria “Rimanere male”. Si cambia registro con i graffi di “Lilì”, che esce un po’ dal coro del disco. I sussurri e la sensualità della voce di De Rubertis sono una delle caratteristiche principali del disco. E io mi trovo un po’ nel mezzo: da un lato la amo, dall’altro mi dà un po’ fastidio.

La delicatissima “Amore colbacco” (“E scartabello i fogli di sedimentata/ Come i ricordi di un ciclope amante/ Che prossimo si stenta alla parola”) lascia posto al “Valzer della sera” e alla “Mazurka” (uno dei miei brani preferiti): “…di polvere sei fatta oppure vetro/ mi caschi addosso mentre vai all’indietro”.

Il disco è intriso di buio, di ombre. Ha un sapore retrò e vintage, non ammicca alla classifica. Immagino quasi che De Rubertis abbia fatto un disco per il “solo” piacere di farlo, l’urgenza di esternare il suo amore per le donne, confezionando un lavoro d’altri tempi che vedrei benissimo su un vinile.

Chiudo citando quello che per me è il vero capolavoro dei disco: “Singolare donna”. L’aggiunta della voce femminile di Lucia Manca mi ricorda vagamente le atmosfere de Il Genio. De Rubertis dipinge in musica un quadro sulla bellezza femminile. Disarmante e seducente.

 

 

 

 

TRACKLIST

1. Rimanere male

2. Io addio

3. Lilì

4. Hotel da fine

5. Mariangela

6. Singolare donna

7. Amore colbacco

8. La prima vera parola

9. Il valzer della sera

10. Mazurka

11. La città

12. Signorina

13. Parlorama

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Libellula Music

Sul web: www.gianlucaderubertis.it

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