GARBO - Come il vetro (Discipline, 2008)

Scritto da  Martedì, 04 Novembre 2008 

Garbo chiude la trilogia “del colore”, caratterizzata da 3 album usciti con la precisione chirurgica di uno ogni 3 anni: “Blu” nel 2002, “Gialloelettrico” nel 2005 e “Come il vetro” nel 2008. Il vetro, che incarna la totale assenza di colore, è l’elemento che più si avvicina alle caratteristiche del genere umano.

 

Genere: Pop/Electro

Voto: 8/10

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Esponente musicale del Nevroromanticismo, Garbo chiude la trilogia “del colore”, caratterizzata da 3 album usciti con la precisione chirurgica di uno ogni 3 anni: “Blu” nel 2002, “Gialloelettrico” nel 2005 e “Come il vetro” nel 2008.

Il vetro, che incarna la totale assenza di colore, è l’elemento che più si avvicina alle caratteristiche del genere umano: è trasparente, riflettente, fragile, tagliente e a volte… colorato.

La trasparenza è anche l’elemento centrale del disco: “Come il vetro” è l’album della trilogia più introspettivo. Garbo si guarda e si lascia guardare dentro: perché noi siamo come vetro.

Al disco hanno partecipato uno stuolo di artisti come Tao, Elisabetta Fadini, Angelo Bellandi (Ovophonic), Andrea Soldani (Derivando), Rino Scarcelli, Luca Princiotta, Ilvo Guberti, Angela Fumagalli. Il fedele Luca Urbani (Soerba) abbandona il ruolo di coautore per passare direttamente all’interno della Discipline. Ecco che quindi i ritmi danzerecci e acidi di “Gialloelettrico” lasciano posto a ballate e brani pop, dove l’uso dell’elettronica è sempre in primo piano, ma accostato a chitarre come mai prima era successo.

La voce di Garbo è profonda e sguazza negli umori liquidi di Depeche Mode e The Cure, agitando in sé la vera essenza di un mostro sacro come Billy Idol.

Come il vetro” è la title track opener del nuovo lavoro di Garbo, dove i bassi conducono direttamente a “Chi sei”, con la partecipazione vocale di Angela Fumagalli: “Dimmi chi sei/ se mi ami soltanto lontanamente/ Dimmi chi sei e tu cosa vuoi?/ Mi pensi soltanto elettronicamente”.

Il cantautore TAO firma (e partecipa vocalmente) il singolo “Voglio morire giovane”, un pezzo radiofonico che gioca su chitarrine in gran stile, prese forse davvero troppo in prestito da “Like An Animal” dei The Glove (un progetto b-side di Robert Smith del 1983). Ascoltare per credere.

I ritmi si incupiscono e le atmosfere divengono elettroniche: granelli di sabbia e silicio che si fondono con pulsazioni e battiti sintetici. Il vetro riflette la luce: nasce una nuova alba. Ciao luce: mi vuoi?

“Più avanti” è sicuramente il trait d’union con il precedente “Gialloelettrico”, dove la parole luce torna ancora una volta nei testi di questo album. La splendida “Ciao” (sbucata dal cilindro di Martin L. Gore) rappresenta la parte fredda del vetro. Un freddo vetro, ghiacciato: “Chi sarei se non fossi così/ non m’importa di me… ciao”.

La partecipazione di Elisabetta Fadini nella generosa “Voglio tutto” è un altro tributo all’elettronica: “Voglio tutto, voglio no fucking world”.

“Anni” è la ballata del disco per eccellenza: “E’ vero, non vedo niente più e che non so già, oltre il vetro, sono qui, come un tempo, che taglia anche me così”.

“No” riprende i ritmi dei The Cure di “Faith”, velocizzandoli ed elettronicizzandoli.

C’è anche il tempo per “Baby I Love You”, cover dei Ramones. Hey ho, let's go!

“Come il vetro” è l’ennesima prova di sensibilità (e trasparenza) artistica di Garbo. Il vetro, elemento enigmatico nella sua semplicità, che ci fa guardare oltre le cose, ma che ferisce e taglia i nostri visi, fino a farli sanguinare.

Il vetro protegge dal vento, e pare che Garbo abbia trovato il suo ambiente naturale, riparato sotto gli occhi di tutti dentro una bolla di vetro.

Il vetro come condizione umana, come umano umore.

Because we are like glass.

 

 

 

TRACKLIST

1. Come il vetro

2. Chi sei

3. “Voglio morire giovane”

4. Lei

5. Più avanti

6. Ciao

7. Voglio tutto

8. Anni

9. Baby I Love You

10. No

11. La mia finestra

12. “Voglio morire giovane” (Radioedit)

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Manuela Longhi, Uff. Stampa Mescal

Sul web: MySpace Garbo -  MySpace Discipline - www.karusonet.com/discipline/home.html

 

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