Fumonero - Dentro (Autoproduzione, 2017)

Scritto da  Roberta Mancuso Lunedì, 15 Gennaio 2018 

I Fumonero, dopo il debutto con l’album “Note Ruvide”, si ripresentano sulla scena musicale italiana con un nuovo album dal titolo “Dentro”. Il titolo dell’album è la rappresentazione del loro lavoro: un viaggio introspettivo a volte oscuro e tenebroso ma sempre orientato al riuscire ad emergere per godere della luce e del buono che c’è in noi e fuori di noi.

 

L’album “Dentro” è un insieme ben articolato di generi musicali. Ricalca essenzialmente il genere rock, passando per brani più leggeri fino ad arrivare ad inserimenti metal ed elettronici. Il brano che apre questo album è la canzone dal titolo “Marzo”, scelta che metaforicamente potrebbe avere il senso di una rinascita se si pensa che nel mese di marzo inizia la primavera, lasciando alle spalle il grigiore dell’inverno. Rinascita, che i “Fumonero” cercano disperatamente con la voglia di poter ricominciare a vivere, nonostante il senso di oppressione derivante dall’incapacità dell’individuo di adeguarsi ai canoni imposti dall’esterno, cercando di trovare un giusto compromesso con quello che si è realmente. A tal proposito risultano rilevanti le parole tratte dal brano citato: “il coraggio di cambiare oltre il sole che non c’è”. Tutto il lavoro della band è essenzialmente un inno contro una società marcia, rovinata, in cui ognuno cerca si sopraffare l’altro con l’obiettivo di primeggiare senza rispetto altrui. Temi dai toni forti nei quali, purtroppo, è possibile ritrovarsi. In particolare il brano “Ragioni per non credere” dipinge quanto detto, facendo emergere l’immagine di una realtà dilaniata, rovinata dalla superbia degli esseri umani. Tutto l’album di per sé è un alternarsi di temi riguardanti l’oppressione dell’individuo che cerca di farsi spazio in un universo cupo e apparentemente senza via d’uscita. Invece è solo all’apparenza così perché, nonostante il senso negativo e di oppressione che può emergere, come in tutte le cose, si trova sempre una ragione che ci porta alla ricerca della luce, e nel caso di questo album la voce fuori dal coro è rappresentata dal brano “Così vero”, in cui per la prima volta troviamo una canzone che porta un assoluto senso di pace. È questa la classica ballata pop che dà all’album una percezione di tranquillità, di speranza, di libertà.

Tirando le somme il lavoro dei “Fumonero” è essenzialmente un album dal quale emerge un forte tormento di sentimenti orientandosi comunque alla rinascita e al non rimanere oppressi e soffocati da quanto ci circonda o interiormente ci distrugge, perché: “c’è qualcosa dentro di te che nessuno ti può toccare né togliere se tu non vuoi. Ma di che parli? Di speranza” (tratto dalla chiusura del brano "Somebody to love").

 

Fumonero sono:
Simone Seth Borsellini: voce, programming
Alessio Pucciano: chitarra
Patrick Suffia: chitarra
Mirko Fallabrino: basso, chitarra acustica
Marco Pendola: batteria

Tracklist:
1 Marzo
2 7 ragioni per non credere
3 Carnivale
4 Cella 52
5 Piove
6 Somebody to love
7 Quello che ho
8 Ruggine
9 Così vero
10 Notti ruvide (nell’immensità)
BONUS TRACK
11 Tutti i miei sbagli (SUBSONICA Cover)

Articolo di Roberta Mancuso

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