FLAVIO FERRI - Apparentemente esisto (Autoproduzione, 2008)

Scritto da  Ilario Pisanu Mercoledì, 04 Giugno 2008 

Lasciati (solo momentaneamente) in stand-by i Delta V, Flavio Ferri mette in musica una “valanga di parole”: alcune tirate fuori dal cassetto, altre scritte di getto. Ermetiche, cupe, introspettive. La musica? Decisamente sperimentale.

 

 

Genere: Electronica/Rock

Voto: 7.3/10

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Flavio Ferri, leone, 1964, milanese, dreadlocks, cucina, bridge, risata, vodka, musica: Vienna prima (1 album), Delta V poi (Foster, 5 album) arriva alla pubblicazione del suo primo disco da solista: “Apparentemente esisto”.

Lasciati (solo momentaneamente) in stand-by i Delta V, Flavio Ferri mette in musica una “valanga di parole”: alcune tirate fuori dal cassetto, altre scritte di getto. Ermetiche, cupe, introspettive. Forse sbagliate.

“Apparentemente esisto” segue una propria traiettoria sonora, che solo a tratti entra in collisone con l’ogiva del sound dei Delta V, andando a scavare e “pescare” nel loro repertorio più scuro, avvicinandosi forse alle sonorità di “Monaco ‘74”.

“Apparentemente esisto” è anche il titolo del primo brano scelto come singolo, del quale è stato girato anche un videoclip dal finale sorprendente, realizzato dalla Zoo di Livio Magnini e Jacopo Rondinelli. Il brano viaggia su un tappeto elettrorock stile CSI di “Tabula Rasa Elettrificata”, nel quale il buon Ferri mette in primo piano il suo intimo pensiero: “a pensarci bene/ ma proprio bene bene/ potendo dire direi/ che a pensarci meglio/e forse ancora meglio/ non ho capito dove cazzo devo andare”.

L’album, che non si vende nei negozi, ma si può solamente scaricare gratuitamente sui due spazi MySpace (ma lo si può anche acquistare o ordinare), è composto da 15 brani che viaggiano su suoni violenti, cupi, lugubri ed elettronici.

“Pieno di speranza” è un pezzo feroce, nel quale Flavio Ferri continua a cantare nel suo stato di insonnia perenne: “lasciatemi un messaggio/ sono uscito e non so quando ritorno”. “Pezzi di vetro” è il brano che esce dal coro, fatto di melodia e cori, mentre “Na na na” è uno degli episodi migliori del disco, grazie a ritmi sincopati, alchimie Delta V e senso di soffocamento: “io mi piego e non mi posso spezzare/ fammi spazio per poter respirare”.

L’aggressiva “Apparire e scomparire” viaggia su ritmi sostenuti, quasi da Subsonica, con il basso che gira a più non posso: “come dovrei comportarmi quando tutto si muove muove muove intorno/ e non si ferma mai/ un milione due milioni di inutili movimenti/ passi poco attenti intorno a me”.

“Prometto”, dal testo ermetico, ripetitivo e voce d’oltretomba, lascia il posto a “Il salto”, che pare sbucata da “Le cose cambiano”. L’edonistica e prepotente “Tutto quello che vorrei” (“una buona parola per ogni occasione/ un pensiero buono per me/ una visione fosforescente/ ed un paio di occhiali da sole/ è tutto quello che vorrei”) introduce “Se la mia fatica sale”, groviglio interiore di note, dove torna un tema tanto caro ai Delta V, lo spazio: “mi ricordo sono nato sulla Luna”.

“E’ tutto talmente chiaro che aggiungere qualcosa sarebbe del tutto superfluo” dal titolo lunghissimo ma anche esplicativo: il brano è strumentale, com’è facile intuire.

I ritmi si fanno ancora più elettronici e cadenti con “Una risposta di troppo”: non c’è trucco, non c’è inganno. E non chiedetevi perché.

Chiude la sperimentale e brevissima “Un metro di sale”: “un metro di rime/ un chilo di scale/ un giorno si è sciolto/ in un litro di sale”.

Flavio Ferri esordisce così, in maniera improvvisa, eccellente, decadente, angosciante, spalancando la sua personale e perversa visione del mondo e di se stesso che era rimasta intrappolata o attutita dalla sensibilità di Carlo Bertotti (l’altro 50% dei Delta V).

“Apparentemente esisto” è una protesta, un punto né di partenza né di arrivo. 15 canzoni di “note inventate”, di idee folgoranti e parole scagliate violentemente. Un nodo di pensieri che trovano rifugio in un sound non convenzionale, sospeso e in bilico tra un cantautorato sperimentale e le atmosfere da dj set.

La cantata “odiosa condizione” di Ferri è a tutti gli effetti un vero e proprio stato di grazia musicale.

Apparentemente?

 

 

 

 

TRACKLIST

1. Apparentemente esisto

2. Pieno di speranza

3. Pezzi di vetro

4. Na na na

5. Apparire e scomparire

6. Dopo

7. Dicono

8. Prometto

9. Il salto

10. Tutto quello che vorrei

11. Se la mia fatica sale

12. E’ tutto talmente chiaro che aggiungere qualcosa sarebbe del tutto superfluo

13. Una risposta di troppo

14. Relax paranoia

15. Un metro di rime

 

 

ARTICOLO DI: Ilario Pisanu

SUL WEB: MySpaceFerriMySpaceDisco - www.flavioferri.it  

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