FLAC - Flac (Autoproduzione, 2013)

Scritto da  Giovedì, 11 Dicembre 2014 

Omonimo primo album per i palermitani Flac. Ottimo sound, ma testi un po’ banali. Da lavorarci sopra, un bel po’, perché la strada è buona, soprattutto nelle sonorità, ma pecca di poca originalità nelle liriche.

Genere: Pop rock
Voto: 5.5/10


Ascoltando questo disco mi sembra di essere catapultato indietro negli anni, nelle sonorità stile primi anni novanta. Testi retrò per un debut album non riuscitissimo dei palermitani Flac: ottimo sound, ma liriche un po’ banali. Da lavorarci sopra, un bel po’, perché la strada è buona, soprattutto nelle sonorità, ma si nota qualche pecca di poca originalità. La voce fa un gran bel lavoro e copre qualche mancanza, il sound funziona bene ma rischia di perdersi nella insufficienza dei testi.

Perché i temi trattati non sono leggeri, ma da curare meglio nella forma. Poi non c’è una traccia che si erge al di sopra di tutte le altre, che faccia da traino per il disco intero, che ti gira in testa e ti fa venire voglia di rimettere il disco da traccia 1. Per un disco d’esordio questa è una mancanza grave, perché senza il crack non si da lo strappo, cioè, non si prende il volo, ma si viene rimandati al prossimo lavoro.

Non bastano i riferimenti mitologici, lo stile anglosassone e la ricercatezza del testo “raffinato”, perché ci si ritrova in un vicolo cieco quando non si centra il bersaglio. Ripeto, la strada è buona, ma curando un po’ di più i testi si può davvero parlare di una bella e nuova rock band italiana.


TRACKLIST:
01. Dogma#2
02. Tortura cinese
03. Conto alla rovescia
04. Babilonia
05. Gioco d’ombra
06. Labirinto
07. Dylan
08. Perso
09. Fuori controllo
10. Teatro delle promesse


FLAC sono:
- Ross Maya: voce, cori
- Devvo: chitarre, cori
- Francesco biond: basso, sinth
- Bartolo Costanzo: batteria, cori


Articolo di: Eugenio Iannetta
Grazie a: Gabriele Lo Piccolo
Sul web: 4flac.net

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Eugenio Iannetta

Ore 19 circa, domenica 26 ottobre 1975…un vagito riecheggia in tutto il complesso ospedaliero, sono nato io. Finalmente il mondo può avere il suo punto di riferimento. Ben presto, però, il mondo deciderà di cercare il suo punto di riferimento altrove. Cresciuto a pane e Vasco, ho tentato la carriera musicale, ma il giorno che stavo andando a comprare una chitarra c’era sciopero dei mezzi pubblici, e allora ho deciso che era un segno del destino che non dovessi diventare un musicista… ed ho iniziato a distruggere autobus in giro per la città. Ora collaboro con dei ragazzi fantastici (adesso parlo seriamente), che mi hanno accolto benissimo. Scrivo recensioni musicali, mi piace, mi diverto e va bene, va bene così. Il mio amore per la musica si manifesta maggiormente nel festival che organizzo, insieme ad altri miei amici, ogni anno (www.liveattack.it) e che mi da tante soddisfazioni. Nato sotto il segno dello Scorpione, sono testardo, sincero, romantico e amante passionale. Cerco l’occasione di diventare ricco sfondato e invidiato da tutti. Spero di riuscire a comprare una Ferrari 360 Maranello nel giro di un paio di anni perchè sembra che ci sia ancora sciopero dei mezzi pubblici.




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