FAVONIO - Parole in primo piano (Believe, 2015)

Scritto da  Martedì, 17 Novembre 2015 

"Parole in primo piano" dei Favonio è un'operazione intelligente: portare in musica le poesie e le filastrocche di Alba Avesini

Voto: 8/10
Genere: Pop


Sta, alla base dell’ultimo apprezzabilissimo disco dei pugliesi Favonio, un’operazione molto intelligente: nove delle dieci canzoni del disco (la decima è una versione alternativa di un famoso brano di Jacques Brel, "La chanson des vieux amants") sono altrettante liriche tratte da "Poesie e filastrocche", libro di Alba Avesini, autrice e poetessa veronese scomparsa nel 2003. Dico subito che i testi sono bellissimi, assai significativi, di facile comprensione e soprattutto magnificamente adattati alle musiche. Si tratta di poesie, di, tanto per parafrasare l’azzeccato titolo del lavoro discografico di cui si parla, parole in primo piano che riescono facilmente a catturare l’animo dell’ascoltatore non solo per la loro incredibile semplicità, ma soprattutto per i temi che esse trattano. I versi scandagliano e ripropongono di volta in volta semplici riflessioni o giochi di parole rimate e le amarezze, le ansie, le piccole dolenze di una quotidianità che tutti, nessuno escluso, viviamo, le piccole (e grandi) sofferenze date da certi dolorosi ricordi.
 
Ma non è tutto qui. Musicalmente parlando "Parole in primo piano" è opera varia, corposa, rivelatrice delle più varie influenze su cui è basata la musica del gruppo: si passa con una certa disinvoltura (ma con molta maestria) da atmosfere jazz d’altri tempi alla musica brasiliana, dalla tradizione balcanica al cantautorato melodico di casa nostra (anch’esso di vecchia data: De Andrè, tanto per dire, sembra riaffiorare spesso, anche se vestito a nuovo) e alla canzone francese. Due, fondamentalmente, le ulteriori notevoli circostanze che devono essere messe in evidenza; oltre alla già rilevata ottimale combinazione, sul piano della mera musicalità del testo, tra musica e parole, si riscontra l’andare sempre di pari passo delle suggestioni musicali con quelle regalate dal significato dei vari testi: l’atmosfera di ciascuno dei testi, in altri termini, riflette in combinazione perfetta il clima di ognuno dei brani musicali e viceversa.

Sul piano dell’insieme degli strumenti utilizzati il violino, la fisarmonica e i vari tipi di strumento a fiato si rivelano sempre fondamentali per la creazione di atmosfere ammalianti. Sul coinvolgimento, infine, delle titolate interpreti della canzone italiana presenti nel disco (si vedano le specifiche nella tracklist): del tutto opportuna sul piano qualitativo, tornerà certamente utile per far conoscere più diffusamente un disco che merita davvero di essere ascoltato.      


TRACKLIST:
1. Un libro un disco (con Rossana Casale)
2. Appoggiati ad un muro (con Erica Mou)
3. Elegia (con Paola Turci)
4. Eternità (con Alice)
5. Sul viale M.C. (con Patrizia Laquidara)
6. Parole (con Margot)
7. Funghi (con Petra Magoni)
8. Un pianoforte (con Momo)
9. Vattene ansia (con Giovanna Marini)
10. La canzone dei vecchi amanti


FAVONIO sono:
- Paolo Marrone: voce
- Mimmo Petruzzelli: sax
- Lucio Pentrella: chitarre
- Giuseppe Guerrieri: batteria
- Giovanni Mastrangelo: basso
- Stefano Capasso: tastiere, pianoforte e fisarmonica
- Piernicola Morese: percussioni
- Antonello Del Sordo: tromba


Articolo di: Giovanni Graziano Manca
Grazie a: Daniela Esposito
Sul web: favonio.it

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