FABRIZIO EMIGLI - Stelle in eccedenza (APbeat, 2008)

Scritto da  Venerdì, 12 Febbraio 2010 
FABRIZIO EMIGLI - Stelle in eccedenza cdCantautore romano classe 1962, Fabrizio Emigli presenta tredici tracce ispiratissime, dai testi sensuali e dalle melodie che si agganciano all’anima. “Stelle in eccedenza” è un ottimo lavoro.

 

 

 

Genere: Songwriting

Voto: 8/10

Ascolta anche: Diego Mancino, Moltheni, Martin Devil

 

Romano, classe 1962, Fabrizio Emigli è grafico pubblicitario e cantautore. E’ stato direttore artistico del Folkstudio Giovani, scrive musica e testi per il teatro e interpreta molti jingles televisivi. Ha fondato la rivista “Mentelocale” e ha scritto i testi in italiano di due film di Tim Burton (“La sposa cadavere” e “La fabbrica di cioccolato”).

Questa è solo una parte del curriculum artistico di Fabrizio Emigli, che nel 2008 pubblica per la APbeat il disco “Stelle in eccedenza”, dal booklet che odora di buono e dai bellssimi disegni di Marianna Fulvi.

Un disco raffinato questo, che rapisce già dal primo ascolto per la struttura efficace dei brani, che dipingono quadri ad acquerello, sensazioni ed emozioni che passano dalla musica al cuore.

Il songwriting di Fabrizio Emigli è prezioso, con testi non immediati che sanno di “fisicità”. Non è un caso, infatti, che siano menzionate spesso parti del corpo, tra le quali la più utilizzata è “seno”.

Dopo “Intro… in eccedenza”, si passa subito ad uno dei brani più coinvolgenti del disco: “Con tre gocce d'aceto”. Le atmosfere sono quelle autunnali, invernali, quelle alla Moltheni de “I segreti del corallo”, per intendersi: “le medichiamo col sale/ le unghiate che ci lasciamo/ sembrano fili sottili di corallo/ i nostri baci randagi/ hanno l’istinto dei cani”.

Il ritmo diviene più leggero con “Inferno e roseto” (“Teresa il tuo cuore mi serve come il pane/ te ne lascio qualche fetta che,/ se vuoi, puoi congelare/ e ripassarla a bagnomaria…”) mentre “Quanto mi dai?” è un alto di quei brani che ti entra subito nel cuore. La melodia fa capolino tra fasci di luce che abbagliano l’anima.

La title-track “Stelle in eccedenza” è una cantilena da fischiettare “fino all’ultima scena”. E’ un fiume che taglia la vita in due parti. E’ l’abbondanza. E’ l’eccedenza d’amore. “Recitai le solite preghiere/ testando la memoria/ scelsi un Dio puntando il dito a caso/ fra i troppi della Storia”.

E’ stato scelto come singolo “Una pietra sopra”, brano intenso (uno dei migliori) che rilegge il proprio passato, che è un’esortazione a ripartire con le proprie gambe.

Dal sapore più “classico” è “Canzone d’amore” (testo e musica di Bruno Lauzi) mentre chiude “Pregate per noi”, una preghiera al contrario.

Stelle in eccedenza” è un lavoro intimo, gentile, dove le musiche enfatizzano i testi ispiratissimi e sensuali di Fabrizio Emigli.

Complimenti.

 

 

 

 

TRACKLIST

1. Intro… in eccedenza                

2. Con tre gocce d'aceto             

3. Inferno e roseto  

4. Quanto mi dai?             

5. Il pugno chiuso di Dio              

6. Stelle in eccedenza        

7. Una pietra sopra  

8. Fatemi baciare la sposa  

9. Canzone d'amore

10. Le signore del belcanto

11. In paradiso       

12. Elio        

13. Pregate per noi

 

Hanno suonato:

Massimo Alviti: chitarra acustica

Andrea Avena: contrabbasso, basso elettrico

Alessandro Gwis: pianoforte, tastiere

Alessandro Papotto: clarinetto

Ezio Zaccagnini: batteria

Stefania Stefanini: cori

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Fabrizio Emigli

Sul web: www.fabrizioemigli.it - www.myspace.com/fabrizioemigli

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