ENTROPIA - October is coming (Eclectic, 2018)

Scritto da  Martedì, 15 Maggio 2018 

“October is Coming” è l’ultimo disco degli Entropia, duo a metà tra Roma e New York dedito alla musica elettronica e sperimentale. Il lavoro esce in concomitanza con il centenario della Rivoluzione Russa, nello specifico dall’instaurazione del governo bolscevico.

 

Genere: Elettronica
Voto: 7/10

L'idea originaria di “October is Coming” si genera nel quadro di una serie di sonorizzazioni di film muti delle avanguardie storiche operata a più riprese da duo e che hanno impattato le produzioni discografiche del gruppo in vari momenti. Le tracce, quindi, non sono altro che la colonna sonora di tali pellicole. Diviene quindi importante osservare il filmato oltre all’ascolto dell’opera. Parlare di semplice musica in questo caso è difficile e inesatto.

Il linguaggio utilizzato dagli Entropia è un mix di strumenti elettro-acustici ed elettronici, rock industriale e tribalismo sopra cui si inseriscono suoni, temi, voci e campionamenti. Non esiste forma canzone: strofa, ritornelli, linee melodiche, tutto viene accantonato. Sì, ci sono stralci di cori e di suoni di orchestra provenienti dalle opere di Prokof’ev, cori dell’Armata Rossa, frammenti sonori dalle opere di Vertov e dei futuristi russi. La band, tuttavia, sempre fedele al proprio moniker, adotta volutamente soluzioni stilistiche trasversali e disallineate, non omologate al music business o a strutture tipiche della musica leggera o popolare.

Il disco è composto da quattro lunghe tracce. “The Great War” si apre, a scanso di equivoci, con rumori di esplosioni e rumori. Frammenti ritmici e melodici minimali si susseguono per comporre una suite ipnotica e cadenzata, a sostegno delle immagini di una popolazione russa distratta e dilaniata dal conflitto. “Revolution in February”, nettamente più breve (poco più di quattro minuti), prosegue sulle stesse coordinate del brano precedente, con campionamenti e ritmi irregolari, sullo sfondo di immagini più dinamiche. “The April Theses”, anch’essa di quattro minuti, che fa da sfondo all’ascesa di Lenin e ai suoi discorsi, ha ritmi di drum machine più regolari di chiara matrice industrial su cui compaiono echi di voci e suoni alienanti di sintetizzatori. Chiude il disco, con il suo apice emozionale, “The Winter Palace in October”, lunga nove minuti. Apre la traccia un ritmo tribale, subito interrotto da una base ritmica più regolare e da archi che non disegnano mai melodie ma solo lunghe note. Susseguirsi ancora di ritmi tribali, sempre più concitati e ossessivi, accompagnano la presa del Palazzo d’Inverno, chiudendo il disco al suo apice emotivo.


ENTROPIA sono:
- Alex Marenga aka Amptek: computer programming, Godin Custom Classic Midi electric guitars, Dopefer, Arturia and Elektron analog synths, Waldorf Blofeld, YouRockGuitar guitar synthesizers, theremin, basso
- Dr J.a.m.Lops: tastiere, piano, Modular Systems, Moog, Arturia, Novation, Waldorf synths
- Ugo Vantini: electronic Yamaha DTX and acoustic drums & percussions, computer programming
- Carlo Micali: live mix engineer


TRACKLIST:
01. The Great War
02. Revolution in February
03. The April Theses
04. The Winter Palace in October


Articolo di: Stefano Primavesi
Grazie a: Blob agency
Sul web: www.entropia.band - www.facebook.com/entropiaexperience

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