DIEGO MANCINO - L’evidenza (Radiofandango, 2008)

Scritto da  Ilario Pisanu Lunedì, 02 Giugno 2008 

“L’evidenza” è la conferma di un vero talento. La sensibilità artistica di Diego Mancino prende forma in dodici diamanti: luccicanti, trasparenti, dal valore inestimabile.

 

 

Genere: Songwriter

Voto: 8.7/10

Ascolta anche: Moltheni, Paolo Benvegnù, Marco Parente

“Il disco indaga l’amore e la voglia di rivolta; una rivoluzione spirituale che arriva quando accetti di trovare una corrispondenza elettiva, un alfabeto segreto che elevi la visione del quotidiano. Mi interessa ciò che è contemporaneo e volto al futuro. Cerco di determinare una strada nuova che vada volutamente contro lo sviluppo delle canzoni italiane. Non per negare il passato, ma per dedicarmi completamente alla poesia; per scoprire una differente poetica morale, intima. Questo disco ha come musa trainante il poeta simbolista Arthur Rimbaud”.

Questa la personale interpretazione e spiegazione di “L’evidenza”, nuovo album di Diego Mancino, che fa seguito al fortunato “Cose che cambiano tutto”.

Con una sensibilità fuori dal comune e una particolarissima voce, Diego Mancino annuncia in musica che “La rivoluzione sta arrivando” nellascheggia lucente “Tutte le distanze”: “Siccome io sono pietra/ e tu sei una montagna/ nient’altro posso fare/ che rotolare/ continuare a rotolare.”

E tutte le distanze saranno nulle.

“Se tutto in me vacillerà/ fa che tremino/ le mura di questa fragile casa” sono le parole di apertura di “Le cose inutili”, brano mesmerico e incandescente. Zaffiri e diamanti in musica per una delle ballate più belle del 2008.

La title-track “L'evidenza sta crollando” è un dolcissimo nutrimento. La sopravvivenza a qualcosa. Bisogna credere, in qualcosa.

“Satellite” introduce “Niente di meglio da fare”, quasi jazzata, fuori dai canoni musicali. Un cantautorato obliquo che scava, goccia dopo goccia, nel mondo di Diego Mancino.

Un colpo di pistola introduce “L'amore è freddo”, brano che esce dal coro, fatto di suoni e ritmi sperimentali. “Milano è l’impossibile” è un’autentica perla in musica: “Avere il mondo in tasca/ e non sentire niente/ desiderare tutto/ e non amare niente.”

Dopo la sensibilissima “A parte te”, arriva il brano conclusivo “Soli non si è mai”: “Soli non si è mai/ se la musica suona per te/ quando il mondo svanisce/ io ti adoro.”

“L’evidenza” è la conferma di un vero talento. La sensibilità artistica di Diego Mancino prende forma in dodici diamanti: luccicanti, trasparenti, dal valore inestimabile.

Ascoltandoli è dolce scoprire che l’Evidenza sta crollando.

E che siamo tutti bersagli.

 

 

 

TRACKLIST

1. Tutte le distanze 

2. Le cose inutili 

3. L'evidenza sta crollando 

4. Satellite 

5. Niente di meglio da fare 

6. La prima volta 

7. L'amore è freddo 

8. Milano e l'impossibile 

9. Una torta in cielo 

10. Sonnambulo 

11. A parte te 

12. Soli non si è mai

 

Hanno suonato:

Diego Mancino - voce, pianoforte, chitarra elettrica, synth, cori

Alessio Russo – batteria

Filippo Sabatini - basso

Tomas Pincigher – chitarra elettrica

Sandro Mussida – pianoforte, piano elettrico, fender rhodes, organo hammond, arrangiamenti e direzione archi

Roberto Dell 'Era – chitarra elettrica, basso semiacustico

Enrico Gabrielli – clarinetto, flauto, glockenspiel

Nicola Baronti – pianoforte, piano elettrico

Emanuele Ranieri "lillo" - basso

Massimo Luca – chitarra acustica

Cesare Malfatti - chitarra slide

Lorenzo Rovati - primo violino

Gemma Longoni - secondo violino

Fabio Morabito - viola

Pietro Nappi - violoncello

The Reverse (dj myke svedonio dj aladyn) - turntablism, synth, acoustic percussion

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Sul web: MySpacewww.diegomancino.it

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP