DELSACELESTE - Le orme dei miei passi (New Model Label, 2014)

Scritto da  Giovedì, 20 Novembre 2014 

Il nuovo concept album di Delsaceleste, "Le orme dei miei passi", è un disco di pop leggero, vanificato da una produzione e da un missaggio incomprensibili.

Genere: Pop cantautorale
Voto: 3.5/10


Un concept album, come prevede lo stile di Delsaceleste (alias Marco Del Santo, cantautore milanese attivo sulla scena indipendente dal 2006), ma anche un progetto più complesso, in cui al disco si affianca un racconto scritto con Fabio Testa (alias Giovanni Fugazza) e illustrato da Jacopo Silvestri. Tutto questo è "Le orme dei miei passi", il suo terzo cd full length dopo "Io come... la voce delle stagioni" del 2008 e "La fabbrica dei ricordi" del 2011 (in precedenza era uscito anche l'ep "Sogni di sabbia").

"Le orme dei miei passi" è un disco che procede su due binari paralleli, come rivela anche la storia personale del cantautore che ha portato alla sua scrittura. Una vacanza in Australia, a Geelong, per superare la traumatica rottura di una relazione: da un lato, dunque, l'entusiasmo e la fascinazione per gli scenari affascinanti e sterminati della terra dei canguri (nella prima metà del disco); dall'altro la malinconia per l'amore perso (la seconda metà, la più ispirata, tra la title track "Le orme dei miei passi", la strumentale "La metamorfosi" e il singolo "Titoli di coda").

Lo stile di Delsaceleste cerca sonorità cantautorali ma vira indiscutibilmente verso il pop più leggero, sia nella musica che nei testi. E questo non sarebbe, di per sé, necessariamente un difetto: il milanese, infatti, dimostra una certa capacità nel partorire melodie efficaci, che colpiscono, e nel saper maneggiare anche ritmiche diverse (come la bossa nova in "Dolce solitudine" e il pop-rock sincopato in "Soltanto polvere"). E poi ci sono gli arrangiamenti, la parte migliore dell'album, dove dominano gli archi e il pianoforte.

Purtroppo tutto questo lavoro, non particolarmente innovativo o profondo ma a tratti persino promettente, viene letteralmente vanificato da una produzione e da un missaggio letteralmente incomprensibili. I suoni sono confusi, talvolta stonati; la voce piatta ed evanescente (anche se la timbrica giovanile e le vocali aperte nordiche di Marco Del Santo non aiutano); gli strumenti spesso faticano a venire a galla dal caos generale. Insomma, un disco che complessivamente suona male e che poteva senza dubbio essere curato di più.


TRACKLIST:
01. Ek 092
02. Contraddizione
03. Pensieri In Volo
04. Spazi Immensi
05. Dolce Solitudine
06. Ombre
07. Soltanto Polvere
08. Non Rischiamo Di Scadere
09. Le Orme Dei Miei Passi
10. La Metamorfosi
11. Titoli Di Coda


Articolo di: Fabrizio Corgnati
Grazie a: New Model Label
Sul web: delsaceleste.it

TOP