DEAD CAT IN A BAG - Lost Bags (Viceversa Records/Halidon, 2011)

Scritto da  Mercoledì, 15 Giugno 2011 

DEAD CAT IN A BAG - Lost Bags cd“Lost Bags” è solo il disco d’esordio dei torinesi Dead Cat In A Bag, ma è già storia, poiché attinge al passato ma è già futuro: è il classico lavoro che crea lo spartiacque fra un prima e un dopo!

 

 

 

Genere: Blues

Voto: 8/10

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Ecco, in Italia gruppi come i Dead Cat In A Bag alzano il livello della qualità in modo esponenziale. È la loro una storia come altre, intrapresa da altri prima di loro da almeno un secolo, è la strada  che porta direttamente alla dottrina chiamata una volta solo e semplicemente Blues, quello suonato da artisti di carnagione bianca, possibilmente dotati di una voce rauca e profonda - nota alla voce Tom Waits e poi immagina delle galline nel deserto; vedi Nick Cave velarsi su una giostra anni ‘20; prova per un solo attimo a considerare i Tindersticks che invitano a suonare Vinicio Capossela e Beirut in un brano come “The Stow-Away Song (A Sea Shanty)”; e quindi immaginate duelli, cavalli, saloon; oppure Leonard Cohen frustato, nei campi di cotone del profondo sud, dal violino di Warren Ellis; ancor più se in un villaggio sperduto ai confini con il Messico il missionario Jonnhy Cash converte al nuovo credo uno squinternato Mark Lanegan.

I parallelismi potrebbero continuare incessanti, resta di fatto che “Lost Bags” è il disco che i Calexico non faranno mai e che i Dead Cat In A Bag, dopo un paio d’anni di gestazione, hanno completato, accompagnati da Marcello Caudullo, Liam McKahey (Cousteau), Massimo Ferrarotto (Feldmann) e Cesare Basile.

Lost Bags” è nato fra lo studio Zen Arcade di Catania e Torino, ma come dicevamo in precedenza, è un disco prettamente americano, con la sua miscela un po’ Naif, alquanto Noise e fortemente contaminato dai fiati, fisarmoniche e ammennicoli di ogni sorta che solo sanno donare quel profumo intenso di novità, di arcana empatia fra malinconia e disperazione, supportata dalla voce di Luca Swanz Andriolo che è ruggine sulle pareti della storia e sprofonda nelle calde nenie dei pascoli sterminati delle agonie dei popoli.

Grande esordio, magnifico disco!

 

 

 

TRACKLIST

1. Last Train Home

2. Wasteground Of Your Lips

3. Wither

4. A Rose & A Knife

5. The Stow-Away Song (A Sea Shanty)

6. The Gipsy Song

7. Leapiz

8. I Can’t Row No More

9. Lost Bags

10. No Lust Left

11. Sleeping Fields

12. Dawn

13. Old Dog

14. Zbohom

 

DEAD CAT IN A BAG sono:

Luca Swanz Andriolo: voce, chitarre, dobro, banjo, mandolino, armonica, melodica, melodion, concertina, harmonium, fisarmonica, cookie-tin banjolaika, balalaika, chumbus

Roberto Abis: chitarre, lap steel, basso, tastiere, campioni, moog, trattamento del suono

Luca Iorfida: piano, fender rhodes piano, fisarmonica, vibrafono, bouzouki, organo, contrabbasso, sintetizzatori, strumenti MIDI, voci

Andrea Bertola: violino

Ivan Bert: tromba, flicorno

 

Articolo di: bianco

Grazie a: Ufficio Stampa Barbara Santi

Sul web: www.myspace.com/deadcatinabag - www.viceversarecords.com

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