DAVIDE MATRISCIANO - Traffico di pulsazioni - nove modi di intendere il frastuono (Prehistorik Sounds, 2012)

Scritto da  Mirko Ledda Martedì, 04 Settembre 2012 

DAVIDE MATRISCIANO - Traffico di pulsazioni - nove modi di intendere il frastuono“Traffico di pulsazioni”, il primo lavoro autoprodotto di Davide Matrisciano, ripropone in chiave moderna un modo di sperimentare tipico degli anni ’70 senza mancare di freschezza e carica emotiva.

 

 

 

Genere: Ambient

Voto: 8/10

Ascolta anche: Franco Battiato

 

Davide Matrisciano, neanche trentenne, ha già un lungo curriculum artistico da sfoggiare. Poliedrico artista dai mille interessi, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla musica per regalare al pubblico questo suo primo lavoro discografico. Figlio delle opere del Battiato compositore e delle sperimentazioni di oltre quarant’anni fa, questo album risulta comunque fresco e coinvolgente e assolutamente al passo coi tempi.

Nelle nove tracce che lo compongono “Traffico di pulsazioni” fa respirare aria nuova nonostante gli evidenti riferimenti al passato – merito anche di strumenti della nostra generazione che in qualche modo evitano l’effetto deja-vù.

Non aspettatevi niente di rivoluzionario, ma è raro trovare nel panorama italiano un modo di scrivere musica così ragionato. Si tratta di un lavoro di grande spessore che non risente di lacune comunicative: è arte fatta con tecnica e metodo, ed è capace di smuovere emozioni.

Si parte con “Sistematico (giorno acefalo)”, che ci trascina nell’immaginario sonoro di Matrisciano con solenne dolcezza, riservandoci un finale dinamico che ci conduce alla caotica “Gente in piazza”, il cui tema non sfigurerebbe in una scena di Argento.

Con la più movimentata “Passeggio tra luci psichedeliche” l’anima elettronica dell’album viene svelata. Dinamiche che strizzano l’occhio al rock ci portano a “Aria nuotatrice”, che fonde sintetizzatori e archi nel migliore dei modi, con influenze di varia natura che turbinano in onore dell’imprevedibilità di questo elemento.

Spine inermi” spezza il ritmo della precedente traccia in un crescendo di contaminazioni che culmina con un passaggio a “8 bit” e una sfumatura classica che ci mostra barocche “Incredibili visioni”, anch’esse sporcate e distorte dalla tecnologia.

Arriva così la paranoica “Noia e affanno”, che dipinge bene il proprio nome fra una corsa in treno che sembra non finire mai, il caos di una stazione e la calma di una sala d’attesa (ma questo è il quadro che ho visto io, voi siete liberi di immaginare la vostra personale galleria di musica e colori).

La cinematografica “Corolle di grida” evolve fra epico e meccanico per condurci a “Ho frenato la cascata”, che richiama atmosfere new age. Oltre la calma esplode la quiete dopo la tempesta che sembra un invito a lasciare le orecchie aperte per un futuro lavoro dell’artista.

Lavoro che spero veda presto la luce, possibilmente con tracce vocali per aiutare l’ascoltatore a riempire le tele offerte da Davide Matrisciano, che magari un giorno chiameremo Maestro.

 

 

 

TRACKLIST

1. Sistematico (giorno acefalo)

2. Gente in piazza

3. Passeggio tra luci psichedeliche

4. Aria nuotatrice

5. Spine inermi

6. Incredibili visioni

7. Noia e affanno

8. Corolle di grida

9. Ho frenato la cascata

 

Articolo di: Mirko Ledda

Grazie a: Davide Matrisciano

Sul web: twitter.com/dav_matrisciano , www.myspace.com/davidefleurs, www.facebook.com/DavideMatriscianoOfficial

 

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