CUMINO - Pockets (Autoproduzione, 2014)

Scritto da  Venerdì, 20 Febbraio 2015 

"Pockets", il bellissimo album dei Cumino, oscilla tra le sonorità di Massive Attack, Moby e Pink Floyd.

Genere: Post-rock, elettronica
Voto: 8/10


Seduti su una poltrona o mentre siete in viaggio, resettate tutto e immergetevi nelle sonorità post rock ed elettroniche di questo bellissimo album dei Cumino. Un esperimento nato nel 2010 dall'incontro di due amici, Luca Vicenzi (chitarra, esplorazioni musicali) e Hellzapop (al secolo Davide Cappelletti, polistrumentista e producer di musica elettronica).

Il disco si chiama “Pockets” e presenta nove brani, uno più affascinante dell'altro, caratterizzati da influenze di ogni tipo. Si noteranno subito lo stile dei Massive Attack, il sound di Moby e perché no, anche la psichedaeli floydiana. Nota positiva di tutto il disco è sicuramente la scaletta, scelta e studiata appositamente per non distrarre l'ascoltatore da tracce particolarmente noiose.

La curiosità di immergersi nelle sonorità coinvolgenti è enorme, tanto da essere ansiosi da aspettare l'inizio del nuovo brano, partendo da “Atlas”, fino ad arrivare a “Snail”, senza accorgersi che il disco stia per terminare. Tutto il lavoro, a mio avviso, non va commentato, va gustato facendosi rapire da queste particolari sonorità. “Tangier” è l'unico brano in cui il sound iniziale tende a spostarsi verso altre influenze, più tribal ed afro. Ma il resto del disco compensa questa piccola defaillance.


TRACKLIST:
01. Atlas
02. Her
03. Fields
04. Tangier
05. Two Spheres
06. Veins
07. Fixing Fragments
08. Paseo
09. Snail


Articolo di: Francesco Conte
Grazie a: AstarteAgency
Sul web: cuminomusic.com - facebook.com/cuminomusic

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