CIRCOLO LEHMANN - Dove nascono le balene (Libellula, 2016)

Scritto da  Sabato, 27 Agosto 2016 

“Dove nascono le balene” è il disco d’esordio di una band che ha sede a Torino, quella dei Circolo Lehmann

Genere: Indie, folk, psychedelic rock
Voto: 8/10


Il disco d’esordio di una band che ha sede a Torino, quella dei Circolo Lehmann, nata nel 2013: “Dove nascono le balene”, questo il titolo del cd, dovrebbe costituire il trampolino di lancio (tutti i nostri auguri alla band piemontese, of course) per un gruppo interessantissimo e originale formato da Ghego Zola (voce, chitarre, ukulele, armonica, piano, tastiere, programmazioni e percussioni), Pax Caterisano (batteria, percussioni, programmazioni), Lorenzo Serra (basso elettrico, chitarre, tastiere, programmazioni, sax tenore), Umberto Serra (tastiere e tromba) e Marco Magnone, cui va attribuita la paternità di parte dei contenuti lirici del lavoro.

Molte le influenze e le suggestioni contenute all’interno di questa più che discreta opera prima. Si va dalle atmosfere jazz ai brani dove è la psichedelia a prevalere, dal rock di matrice nostrana al progressive, dalla canzone d’autore al folk celtico. Le varie sensibilità dell’ensemble pedemontano risultano mirabilmente amalgamate e addizionate con dosi moderate di elettronica. Le musiche di “Dove nascono le balene”, inoltre, sono accompagnate da testi talvolta surreali le cui parole inducono a riflettere su circostanze e aspetti che riguardano esistenze quotidiane calate nella contemporaneità.

Sui social la band descrive se stessa come segue: “Il Circolo Lehmann è un’indie/folk/psychedelic rock band. Il nome rende omaggio a 'Il signor Lehmann', libro cult del 2001 del tedesco Sven Regener, leader della band Element of Crime, che racconta la paradossale epopea della Kreuzberg di fine anni Ottanta. Il suo sguardo surreale, ancora attualissimo a ogni latitudine, ha ispirato il mood della band”. La descrizione, peraltro, appare assai calzante: è sufficiente, per averne contezza, ascoltare brani come “Marlene” (le iniziali atmosfere jazzate, nel prosieguo del brano introducono ad un sound decisamente rock sognante ed energico allo stesso tempo), “Niente di nuovo” (tra Branduardi e il primo De Gregori sembra quasi riproporre sonorità da Folkstudio, storico e notissimo locale trasteverino dove molti dei nostri migliori cantautori  iniziarono la propria carriera musicale), “Dove nascono le balene” (deliziosa coinvolgente ballata rock), “Ulisse” (brano strumentale di ampio respiro dove sembra di sentir suonare il compianto John Rembourn) e “Nero a capo”, intensa ballata rock all’interno della quale sono presenti sfumature sonore floydiane e gilmouriane.


TRACKLIST:
1. Marlene
2. La festa
3. Niente di nuovo
4. La casa al mare
5. La nostra guerra
6. Dove nascono le balene
7. Danza
8. Maree
9. Ulisse
10. Nero a capo
11. Cosa ci siamo persi


CIRCOLO LEHMANN sono:
- Ghego Zola: voce, chitarre acustiche ed elettriche, ukulele, armonica a bocca, piano, tastiere, programmazioni, percussioni
- Pax Caterisano: batteria, percussioni, programmazioni
- Lorenzo Serra: basso elettrico, chitarre, tastiere, programmazioni, sax tenore
- Marco Magnone: storie e controstorie
- Umberto Serra: tastiere, tromba


Articolo di: Giovanni Graziano Manca
Grazie a: Libellula press
Sul web: facebook.com/CircoloLehmann

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