CESARE LIVRIZZI - Dall’altra parte del cielo (Zone di Musica, 2011)

Scritto da  Lunedì, 08 Ottobre 2012 

CESARE LIVRIZZI - Dall’altra parte del cieloCesare Livrizzi, siciliano classe 1983. “Dall’altra parte del cielo” è una perla di disco uscita l’anno scorso che noi di SaltinAria vogliamo far brillare ancora una volta.

 

 

 

Genere: Songwriting

Voto: 8/10

Ascolta anche: Cesare Basile

 

Cesare Livrizzi nasce a Catania nel 1983.

Il disco “Dall’altra parte del cielo” è stato registrato tra Bologna, Roma e la Sicilia, dove l'artista è nato e vissuto fino ai 19 anni, in quella città di mezzo che è Caltanissetta.

Tutte queste influenze “geografiche” sono finite nel suo disco d’esordio “Dall’altra parte del cielo”, che lo stesso Livrizzi commenta così: “Il disco tende la sua mano a chi voglia per un attimo immergersi in tutto quello che può dare, quando anche solo un bisbiglio che richiama l'estate può rasserenare il più buio degli inverni”.

Cosa c’è dall’altra parte del cielo? C’è un uomo che spera, che scrive racconti trasformati in canzoni. Così la titletrack di “basiliana” memoria filtra la realtà attraverso gli occhi di un padre e di una madre. Ecco dall’altra parte del cielo c’è (tutto) quello che possiamo immaginare.

Il disco di gelido vestito si presenta con “Ricorda quest’inverno”, delicatamente sospesa tra le stagioni, con una speranza, una richiesta: “Estate adesso vieni/ Consuma questo freddo”.

Ed è proprio l’elemento del confine qui viene cantato nella dolcissima “Valzer di confine”: “Setole di polvere/ Si poggiano s’un prato/ Ai piedi di un arcobaleno/ Saluto appena inoltrato”.

Partenze” è uno dei brani di punta del disco, brano tenero e con qualcosa che mi ricorda qualcos’altro, tuttavia con la forza delle liriche che tutte mi sembrano poesie. Bellissime.

Dalla concentrica “L’amante della sposa” si passa all’intensa e folk “Ogni sorso in più” e alla blues “La luna e la mosca” (“La luna/ coi suoi denti stretti/ tiene le stelle/ con dei fili blu”).

Chiude “Fino a domani”, dolcezza che pian piano scava nell’anima e diviene cadenzata, scandita dal piano e dal violino: “Corse sulle sabbie accese/ Danze solo in terra arrese/ Palpiti di amori in fuga/ Soli sopra il bagnasciuga/ Mirano costellazioni/ Perse nelle loro “eternità””
Dall’altra parte del cielo” è un bel disco che unisce cantautorato e poesia. I testi sono pura poesia e aiutano l’ascoltatore in quel lavoro di immaginazione che… immagino sia la dote fondamentale di Livrizzi.

Complimenti.

 

Numerose sono le collaborazioni all'interno: Valeria Sturba (Bernstein Symphony Orchestra, Federico Sirianni, Germano Bonaveri),  Eugenio Colombo, Matteo Portelli (Yuppie Flu), Lele Tomasi (Nohaybandatrio, Antonio Jasevoli - Tie Trio)


 

 

TRACKLIST

1. Ricorda quest'inverno

2. Valzer di confine

3. Dall'altra parte del cielo

4. Partenze

5. Macabro blues

6. L'amante della sposa

7. Ogni sorso in più

8. La luna e la mosca

9. Ombre

10. Stelle d'agosto

11. Fino a domani

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Cesare Livrizzi

Sul web: www.livrizzi.it - www.myspace.com/cesarelivrizzi

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