BOXED IN - Boxed in (Nettwerk, 2015)

Scritto da  Mercoledì, 14 Gennaio 2015 

"Boxed In" è il primo album del progetto omonimo del producer inglese Oli Bayston: un disco interamente elettronico, fatto di canzoni talmente belle che avrebbero funzionato meglio in acustico.

Genere: House, krautrock
Voto: 7/10


Quando si dice: i guai che possono provocare i genitori. Oli Bayston, nato da una famiglia borghese dell'Essex, è stato talmente circondato dalla musica classica nell'infanzia (la mamma era insegnante di pianoforte, il papà cantante d'opera) da non poterne più, al punto di abbracciare l'elettronica. Così è nata la sua carriera di affermato producer underground inglese e, più recentemente, il progetto Boxed In, di cui è appena uscito il primo album omonimo.

Il primo impatto con il disco non è dei migliori: la traccia d'apertura "Mistery" (con la successiva "Subtle Knife" che ne riprende ritmiche e sonorità) sembra un pezzo di nu wave anni '80 arrivato fuori tempo massimo, con tanto di melodia paracula e suoni plastificati. La musica cambia, è proprio il caso di dirlo, dal terzo brano, "All Your Love Is Gone": anche questo decisamente derivativo, ma almeno sceglie meglio i suoi riferimenti, ovvero le atmosfere nebbiose alla Radiohead.

Il livello continua a crescere nelle tracce successive: la dissonante "Sailing", l'ipnotica "No Joke" e la ballad dai ritmi latineggianti "Bug". Meno coinvolgenti ed efficaci suonano "False Alarm" e "Foot Of The Hill", che sperimenta sulla solita base elettronica una fusione tra cantato e parlato in stile hip-hop. "Run Quicker", il singolo, è un brit pop che sfuma nel rock: un pezzo che non manca certo di orecchiabilità né di classe. Chiudono l'album il delicato duetto "Lo Life", con i suoi suoni alla Super Mario, e la struggente ballad "Wild West". La dote di Oli Bayston che più salta all'orecchio è la sua attenzione alla forma canzone, che non è affatto comune nel genere elettronico. La maggior parte delle melodie e dei testi funzionerebbero anche con uno scarno arrangiamento piano-voce. O forse, viene da pensare a tratti, persino meglio.

Dirlo di un progetto che fa il suo vanto dell'essere totalmente elettronico, riducendo gli elementi acustici a semplici orpelli, potrebbe sembrare insensato. Ma per quanto sia chiaro che ai suoni è stata riservata la cura che ci si aspetta da un consumato produttore, l'ossessiva batteria elettronica che percorre ogni brano come un filo rosso non riuscirà mai a smettere di suonare fastidiosamente finta. Forse sarebbe ora di riconoscere (con trent'anni di distanza) che questa famigerata rivoluzione elettronica ha dei grossi limiti.


TRACKLIST:
01. Mistery
02. Subtle Knife
03. All Your Love Is Gone
04. Sailing
05. No Joke
06. Bug
07. False Alarm
08. Foot Of The Hill
09. Run Quicker
10. Lo Life
11. Wild West


BOXED IN sono:
- Oli Bayston: voce, tastiere
- Liam Hutton: batteria
- Mark Nicholls: basso
- Jack Benfield: synth


Articolo di: Fabrizio Corgnati
Grazie a: Ja.La media
Sul web: boxedinmusic.com - facebook.com/boxedinuk

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