BEPPE MALIZIA E I RITAGLI ACUSTICI - L’amore non esiste (Autoproduzione, 2015)

Scritto da  Martedì, 22 Dicembre 2015 

"L'amore non esiste" di Beppe Malizia e i ritagli acustici: bello e stimolante, una stella cadente nel panorama musicale italiano più recente

Genere: Rap, Rock alternativo, Cantautorato italiano
Voto: 8/10


Bello e stimolante, una stella cadente (esprimete un desiderio…) nel panorama musicale italiano più recente. Quasi unico. Questa uscita discografica di Beppe Malizia dimostra quanto vado asserendo da tempo: non è necessario re-inventare la musica ex novo e radere al suolo tutto ciò che fino a oggi in Italia, musicalmente parlando, abbiamo costruito. La ricetta su cui "L’amore non esiste" si basa è semplice da preparare: rock alternativo, rap, cantautori italiani (un po’ tutti, quelli classici, da Gaber a Rino Gaetano a Jannacci, almeno a livello di ispirazione generale) poca elettronica e minimalismo strumentistico. La pietanza, da gustare appena sfornata, necessita solo del condimento addizionale rappresentato dall’estro creativo della band ed è succulenta anzichenò.

Il valore del risultato musicale ottenuto è superiore alla bruta sommatoria dei singoli ingredienti impiegati, il che dimostra che il gruppo, in sede di realizzazione del CD, non si è limitato alla giustapposizione pura e semplice dei vari materiali stilistici e contenutistici assimilati. Un album militante all’incontrario: pare non sia la politica combattente (come in altri tempi poteva accadere) qui, a ispirare questa manciata di canzoni energiche, ma il disincanto e dosi crescenti di humour corrosivo, di rabbia e di consapevole certezza che in un mondo come quello che ci siamo costruiti non esiste neanche più la speranza dell’amore, dell’impegno verso ciò che abbiamo in comune, della comprensione reciproca.

Cito da "Entro me", brano che apre l’album: "Mi sono rotto il ca(plin) di voi che parlate/che mai dite, beh, ditemi: che fate?/nella mer(plin) a galleggiare, ma che navigare/dolce naufragare tra il dire e il fare/astemi in lutto, vi bevete di tutto/fate tanta plin, plin, vi bevete di tutto/non passate ai fatti, passate per fatti/occhi rossi, gonfi di parole, non fatti/ca(plin) miei se passo per mostro/tu sei così simpatico che non ti si vede: inchiostro/prendo posto tra i torti, stron(plin)/perché tra quelli che han ragione non ci sono più posti/metti una protezione, testa di ca(plin)/che prendo, ti stendo e ti appendo come un arazzo/scusatio, son fuori di testa/come un pensiero che diviene parola: viene detta", e da "Ci sta bene", brano di stringente attualità proprio in questi giorni: "Ed ogni religione nell’ignoranza prospera/che prende la tua mente e chissà dove la ricovera/è muta come l’acca, bocca della verità/la fede è proporzionale alla cecità/e siamo sempre soli in quest’orda di religioni/sempre meno redenti, sempre più creduloni/ma come qualcuno , anni fa, vergò/l’uomo teme gli iddii che egli stesso creò".

Ecco, credo sia più chiaro, ora, come a suonare e cantare, in questo disco, non siano gli Stormy Six e neppure gli Area di Demetrio Stratos; sono proprio loro (sorta di termine di paragone per l’oggi), invece: Beppe Malizia e i ritagli acustici. Sono loro con il loro disco-(agro)dolcetto tutto da gustare che anche solo al primo ascolto-assaggio lascia intravedere la dimensione ludica e teatrale di un gruppo musicale pieno di vita e di voglia di divertirsi senza smettere mai di riflettere, che ama sguazzare nella melma del quotidiano stando ben attento a non affogare nelle luride pozzanghere dell’esistenza di tutti i giorni.


TRACKLIST:
1. Entro Me
2. Alessandra
3. A Che Vale
4. Vincenzo
5. L'amore Non Esiste
6. Paolo
7. Ci Sta Bene
8. Sonopazzaio
9. Oltre
10. Chiara
11. Indovina Chi
12. Marcello
13. Cambia
14. Sara
15. Luna
16. Gaetano
17. China
18. Terry
19. Venduto
20. Zanna
21. Carne Morta
22. Anonima
23. Amore Muta
24. Lady B
25. Non C'è Amore
26. Valentina
27. Fuori Di Te


BEPPE MALIZIA E I RITAGLI ACUSTICI sono:
- Beppe Malizia: voce
- Marco Scurria: chitarra e voce
- Andrea Scagnelli: basso
- Gianni Malizia: percussioni


Articolo di: Giovanni Graziano Manca
Grazie a: Beppe Malizia
Sul web: beppemaliziaeiritagliacustici.it

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