ARMY - Elettrifichi il mio cuore EP (Autoproduzione, 2012)

Scritto da  Domenica, 13 Gennaio 2013 

Dopo avermi incantato con “I gusti grigi della solitudine”, Ep del 2011, torna Armando Fusco, in arte Army con un nuovissimo Ep: “Elettrifichi il mio cuore”. Poesia e battiti elettronici. Richiami a piene mani.

 

 

 

Genere: Pop
Voto: 8/10
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Dopo avermi incantato con “I gusti grigi della solitudine”, Ep del 2011, torna Armando Fusco, in arte Army con un nuovissimo Ep: “Elettrifichi il mio cuore”.


Prodotto da Army e Dragon Lorai, “Elettrifichi il mio cuore” si muove sulla falsariga del precedente lavoro, fatto di elettronica, atmosfere cupe e oniriche, incorniciate da una sensibilità artistica al di fuori del comune.


A rappresentare un taglio netto, tuttavia, con la precedente produzione, è il singolo scelto per il lancio del disco: “Quaderni bianchi”. L’inedita atmosfera acidula e rockeggiante fa di “Quaderni bianchi” una possibile svolta artistica oppure una delle tante sfaccettature di un artista che immagino immerso in contraddizioni dell’anima, alla continua ricerca di una verità (in senso “alto”) che si riflette sulla continua ricerca di sonorità e stimoli. “Quaderni bianchi” è anche un esercizio catartico: “Ho bisogno di scrivere a penna, di sporcarmi le dita”. In quest’era digitale si è perso il valore contenitivo, autoterapeutico del fermare su carta, nero su bianco, le nostre emozioni, sensazioni e i nostri pensieri.

 

“E vedo fiori” (accompagnato da un bellissimo e bucolico video con la presenza di Alessia De Capua) ci fa sprofondare nelle atmosfere grigie e solitarie. Una ballata concentrica che trasforma le sfumature di grigio in un colore più definito e netto: il nero. La sua ricerca “interiore” qui si palesa nel testo: “Ho provato a sollevare l’anima a livelli più alti”.


Dall’intro che mi ricorda “No matter what” dei Boyzone è “E ti desideravo”, dal ritmo più “scanzonato”, che si compensa con un testo profondissimo. Il passaggio di energia, che è insito nell’amore. Ecco, l’amore è un passaggio di energia, ed il contatto non è altro che una scossa che elettrifica il nostro cuore. Dandogli impulso e vita.


“L’amore non cerca me”, dolcissima. Quello che mi arriva è un senso di tristezza infinito, di solitudine. Un imminente senso di crollo. Qualcosa sta per succedere. Il resto poi, si vedrà, perché c’è sempre una speranza. Basta guardare il cielo.


Dai battiti cardiaci elettronici è “La musica non finirà”, uno dei miei brani preferiti. Sembra quasi una canzone d’altri tempi, che mi aggroviglia l’anima e m’illumina. Se l’aria che respiriamo un giorno dovesse finire… sarà la musica a salvarci.


Chiude “Luce sia”, testo impegnato, contro la rabbia e la poca umanità che ci circonda. Contro abusi, raggiri, violenza e discriminazione sui bambini, sulle donne e sull’omosessualità. “Luce sia” è una preghiera. Se il mondo è pieno di matti resta la fede. Fede che non ha necessariamente una connotazione religiosa, ma spirituale. E’ la fede il filo che ci lega e unisce.


“Elettrifichi il mio cuore” è una degna prosecuzione del precedente Ep. Army si muove nelle sue alchimie, spaziando stavolta in direzioni nuove, mantenendo sempre una coerenza e congruenza artistica invidiabile. Tuttavia a colpirmi è il tormento della sua anima, del suo cuore, della sua sensibilità che mi arriva, come un impulso, come una scarica elettrica.


“Elettrifichi il mio cuore” è la sensazione che provo ascoltando il suo Ep.

 

 

TRACKLIST
1. Quaderni bianchi
2. E vedo fiori
3. E ti desideravo
4. L’amore non cerca me
5. La musica non finirà
6. Luce sia

 

Articolo di: Ilario Pisanu
Grazie a: Army
Sul web: http://www.facebook.com/TuttoArmy

 

 

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