ARMY - A forza di fuoco EP (Autoproduzione, 2013)

Scritto da  Giovedì, 09 Gennaio 2014 

“A forza di fuoco” segna la nuova strada di Army: elettronica e uso della lingua inglese. Il fuoco è il red carpet dove le nuove creature vestono una pelle splendida splendente. Come uovo di serpente.

 

 


Genere: Elettronica/Pop
Voto: 8/10
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Armando Fusco in arte Army, torna al calare del 2013 con un nuovissimo progetto, che vede due trasformazioni essenziali rispetto alle sue precedenti produzioni. C’è l’uso della lingua inglese e c’è un sostanziale cambio di sound. Spunta l’elettronica, che non si limita a fare capolino: diventa il nuovo manto, il nuovo sentiero… il red carpet dove Army fa sfilare le sue nuove composizioni e le sue liriche.


I nuovi brani di Army vengono affidati ad artisti salernitani come Tommy Box e MauSS (per la parte dell’elettronica) e Frencio & Masi (per le composizioni) che hanno stravolto la struttura dei brani, costruendo un nuovo guscio dove Army indossa una pelle inedita: splendida splendente.


L’antipasto lo si era ascoltato già a maggio 2013: “Fading Love”. Distorsioni e aria quasi danzereccia che svelano da subito il nuovo volto e la nuova direzione di Army. Bassi pompanti che sono solo il preludio al nuovo lavoro “A forza di fuoco”.


L’uscita di “A forza di fuoco” è accompagnato dal singolo “In misura totale”. Riecheggia l’elettronica, che qui passa da riverberi leggiadri (che mi ricordano qualcosa di Madonna) a suoni più violenti: “Mi annuncerò senza troppe cautele ad un prossimo avvenire, ad una nuova ambientazione. Sorvolerò il mondo in cima ad una visione”.


La traccia sette è un remix dello stesso brano, ad opera di MauSS.


In tutto l'EP si respirano alchimie elettroniche che mi ricordano Battiato, Mango (soprattutto dell’album scritto per Mietta), Alice, Lucio Battisti del “periodo Panella” e l’ultima Giuni Russo. Questo per restare solo in Italia.


L’overture del disco è affidata alla title-track “A forza di fuoco” (presto sarà girato un videoclip): un’orgia elettronica e delicata di cinque minuti e mezzo. Spiazzante nella sua cesellata semplicità, immersa in uno scenario erotico e suburbano: “A sfasciare parcheggi come se fossero fiori usati”.


Belle di notte” è la mia preferita. Mi ricorda le fattezze elettroniche di “Freelove” dei Depeche Mode. Qui l’elettronica si respira a dosi massicce, con un’ampia dose di sperimentazione. E di coraggio. Un libro caldo e una preghiera verticale. Meravigliosa.


Chiude la straziante “Come mi sento”. Il tema della notte è riproposto in versione straziante. Oltre cinque minuti dove i battiti elettronici si affievoliscono e nella stanza asettica ora ci sono battiti di cuore malati: “E’ l’ora dei farmaci o del the?”


A forza di fuoco” è un lavoro che in sé ha la forza del cambiamento. Lo scegliere una strada nuova, vestire una nuova pelle e vedere cosa succede. Army si è sperimentato con la sperimentazione, andando molto al di là di quanto abbia mai fatto (anche oltre “I gusti grigi della solitudine").


Già ascoltando l’antipasto “Fading Love” ho immaginato un lavoro coraggioso, di avanguardia, di suoni elettronici e fusion.


E la mia sensazione ha parlato chiaro.

 

 

 

TRACKLIST
1. A forza di fuoco
2. Sad Thinking
3. In misura totale
4. Fading Love
5. Belle di notte
6. Come mi sento
7. In misura totale (remix by MauSS)

 

Articolo di: Ilario Pisanu
Grazie a: Armando Fusco
Sul web: https://www.facebook.com/TuttoArmy - http://www.youtube.com/user/Arsong1

 

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