ARMOCIDA - Carpe Diem (L’Isola di Tartesso, 2008)

Scritto da  Ilario Pisanu Sabato, 05 Luglio 2008 

“Carpe Diem” è il debut-album del cantautore Armocida, napoletano e zingaro classe 1981. Ritmi balcani, etnici e folk si mescolano in questo lavoro tzigano ed etnobalcanico. Travolgente.

 

Genere: Folk/Etnica

Voto: 9/10

Ascolta anche: Bregovic

 

“Carpe Diem” è il debut-album del cantautore Armocida prodotto da Carlo Avarello e registrato tra Roma e Belgrado. Italiano dal cuore zingaro nasce a Napoli il 27/06/81. Autore e compositore istintivo e passionale vive da sempre la musica come bisogno primario di espressione personale. Percussionista fin dalle prime esperienze musicali forma il suo stile suonando e cantando per le strade d’Europa come artista di strada.

“Carpe Diem” vuole ricordare di cogliere l’attimo ascoltando il cuore, non avendo paura di vivere le proprie emozioni poiché sono la forza più grande nascosta in ognuno di noi.

Ritmi balcani, etnici e folk si mescolano in questo lavoro zingaro, tzigano ed etnobalcanico, anticipato dal singolo “Miele e Fragole”: “Che io possa morire se l’amore dovesse abbandonarmi” è l’intro di un brano sensuale, caraibico, erotico, come miele e fragole. Dolcezza su dolcezza.

L’adrenalina scorre lungo tutto il disco, apogeo è “L’Adrenalina” che fa saltare, che ti fa scoppiare il cuore. Le acque si calmano, arriva l’intensa e prolissa ballata “Dasma” con il featuring di Andrea Braido (ex-chitarrista di Vasco Rossi, Ligabue, Mina, Ramazzotti e Zucchero). Voce incantevole, ritmo concentrico: “Ogni fiore il nome mio avrà”. Vero e proprio stato di grazia. Magica.

Nemmeno il tempo di riprendersi, che arriva “Italia”, nuovo inno zingaro elettronico (Almamegretta insegnano) della nuova Italia. Uno stivale per appartamento, mare, terra, sole e vento: davvero incantevole e trascinante. Da usare come inno per gli Europei di calcio.

Come fulmine a ciel sereno arriva “Polvere nel vento”: la magia e la marea si alzano. Grido di dolore, ma “io non avrò paura di muti cambiamenti”. Ritmo che si alza, pian piano, orchestrazioni perfette, atmosfera magica. Incantevole e angosciante.

“Lasciati andare” è un’esortazione dal ritmo sostenuto e sinuoso: “Lasciati andare/ L’attimo no tornerà/ Giusto o sbagliato non tornerà”. Carpe Diem, appunto.

La preziosa voce di Armocida si diletta in un’altra dolcissima e malinconica ballata “Io non sono l’intruso”, che cede spazio a “Goccia dopo goccia” dall’incedere rock. Arrangiata diversamente sarebbe diventato un vero e proprio inno gothic metal.

Chiude un classico della canzone popolare napoletana: “Dicitencello Vuje”.

“Carpe Diem” è un disco incantevole che alterna ballate e ritmi gitani in un caleidoscopio di suoni, voci e cultura inimmaginabile. Tra le varie collaborazioni spiccano anche Fejat Sejdic (balkan orkestra) e Nebojse Sejdic (prima tromba).

Ascoltate questo Cd: cogliete l’attimo.

 

 

 

TRACKLIST

1. Miele e fragole (Guitar feat. Andrea Braido)

2. Adrenalina   

3. Dasma (Guitar feat. Andrea Braido)

4. Italia   

5. Polvere nel vento 

6. Lasciati andare   

7. Io non sono l’intruso   

8. Goccia dopo goccia (feat. Carlo Avarello)

9. La fine   

10. Dicitencello vuje

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Uff. Stampa Parole & Dintorni

Sul web: MySpace - www.armocida.it

 

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