ALMAMEGRETTA - Vulgus (Sanacore, 2008)

Scritto da  Ilario Pisanu Martedì, 15 Luglio 2008 

“Vulgus” è il nuovo capitolo della storia degli Almamegretta. Ospiti illustri che impreziosiscono un disco figlio degli umori del mondo, dell’incontro tra tradizione e tecnologia. La storia si ripete: questo disco fa bum bum.

 

Genere: Dub/Electronica

Voto: 8/10

Ascolta anche: Raiz

 

“Vulgus” è il nuovo capitolo della storia degli Almamegretta. Quattordici nuovi brani interpretati da numerosi ospiti tra cui Raiz, Princess Julianna (già voce in “Lingo”), Horace Andy voce storica dei Massive Attack, Peppe Lanzetta, Napo Camassa, Piero Brega (ex canzoniere del Lazio), Lucariello, Zaira e Marina Mulopulos.

La storia si ripete, i napoletani Almamegretta tornano con il loro inconfondibile sound, fatto di reggae, dub, elettronica fusa a suoni etnici. I numerosi ospiti sono solo il fiore all’occhiello di un disco magnetico, mesmerico e incendiario, con uno sguardo sempre puntato sulle storie quotidiane e sul sociale.

Un disco cantato, come sempre, in più lingue: napoletano, italiano e inglese che trovano il loro punto di fusione e incontro, espressione di culture diverse, approcci musicali paralleli e allo stesso tempo intersecanti. Un suono che non ha volto, che non ha nome. E’ solo il suono che è.

Lucariello apre le danze con la title-track “Vulgus”, un dub reggae in napoletano che spalanca la strada ai mugolii di “High and Dry”, con la voce di Princess Juliana e Lucariello. I ritmi si alzano, impossibile stare fermi, impossibile resistere.

Alla traccia tre fa ingresso il re. Raiz con la sua inconfondibile sensualità e carica vocale erotica dà voce alla tribal-dub “Guarda Annanz’”. I ritmi del mondo confluiscono nel particolare sound degli Almamegretta che fanno loro gli umori, gli angoli nascosti e gli anfratti della Terra, portandoli ad ebollizione con l’aggiunta di quel tocco tecnologico che fa da collante naturale. Ghiaccio e fuoco che fottono.

“Just Say Who” (presente anche in un ipnotico remix finale) è impreziosita dalla voce di Horace Andy, mentre l’aggressiva “Mo Basta” (voce di Marina Mulopulos) alza il suo personale grido di battaglia: Ora basta, No more, no more. Zaira interpreta la danzereccia “Primmavera Nova”. Il mondo se ne frega dell’amore, l’importante è resistere: “Io sono ancora qui, come una casa senza finestre e porte”. Campionamenti alla Moby e ritmo assicurato.

Piero Brega interpreta la desertica e orientale litania “E da piccolo fanciullo incominciai”. “Pompey  Day” e la terra trema ancora. Un incubo che torna a galla con lamenti gitani e musica inquinata.

“Vulgus” è un disco eccellente, caleidoscopico, frutto dell’incontro di culture, di humus provenienti da ogni angolo fertile del globo, che gli Almamegretta portano su disco.

La storia si ripete. Questo disco fa bum bum.

 

 

 

TRACKLIST

1. Vulgus 

2. High And Dry 

3. Guarda Annanz’ 

4. Just Say Who 

5. Mo Basta 

6. Primmavera Nova

7. Che A Fa’ 

8. E Da Piccolo Fanciullo Incominciai 

9. Bum Bum 

10. What Have You Done? 

11. Pompei Day 

12. Black Wave 

13. Shangri La 

14. Just Say Who –Gaudi Rootikal Rmx

 

ALMAMEGRETTA sono:

Gennaro t (drums), Paolo Polcari (keyboards), 4mx (bass), Fefo (guitars), Lucariello, Zaira, Marina (vocals), Valentina "Mbikilì" Nocentini (assistant producer), P1 (dubbing/live sound engineer), Puccio (totalmanager), Peppe De Angelis (sound engineer/experimental guitars), Vince Carpentieri (guitars)

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Sul web: www.almamegretta.net - MySpace

 

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