Dal 22 dicembre al 3 gennaio. Un grande istrione, una forte versatilità che ha la docilità dell’apparire spontanea, come di chi ha masticato tanto palcoscenico. Sul palco è re, un tantino ammiccante, con qualche tentazione amarcord verso la fine, molta poesia all’inizio e la capacità di essere un artista a tutto tondo. Il finale chiude con il senso del teatro per Luca Barbareschi: la capacità di leggere la musica sul pentagramma, di mettere insieme poesia e matematica è il dono più bello che racconta di aver ricevuto da Dio. Sulla scena traduce la musica in storia e raccontando invenzioni svela la realtà, sentendosi più grande e al sicuro. La sua storia è un intreccio di mondi e culture, un padre ingombrante che ha fatto rima con una madre assente, una profonda solitudine e una disperata ricerca di segni d’amore, girovagando. New York e il jazz restano il leit motiv della colonna sonora.

Dal 16 dicembre al 3 gennaio, tra risate e momenti toccanti, al Teatro Piccolo Eliseo è possibile, per tutti noi "N.N.", cercare di riscoprire le nostre origini nella commedia "Il più bel secolo della mia vita", scritta e diretta da Alessandro Bardani e Luigi Di Capua, con protagonisti Giorgio Colangeli, Francesco Montanari e Maria Gorini.

Dal 2 al 13 dicembre. Interpretazione convincente, profonda, con momenti di amara comicità e tanto dolore. E’ il monologo di una madre di famiglia che si consola con il vermouth per una vita avara di soddisfazioni, senza prospettive e sogni. Niente, più niente al mondo come ne’ “Il cielo in una stanza”, solo che la protagonista di questo interno popolare torinese non ha neppure mai visto il cielo e i suoi sogni sono morti prima di nascere. Spettacolo terribilmente credibile e di un’attualità spiazzante, in un crescendo tragico dove la tragedia è il quotidiano.

Lunedì, 19 Ottobre 2015 17:41

Tempeste Solari - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 13 ottobre al 1 novembre. Al Teatro Eliseo va in scena “Tempeste Solari”, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Luca De Bei, che coinvolge e commuove con cifra autorale e raffinatezza registica inconfondibili. Le vicende di una famiglia borghese disintegrata, le angosce individuali dei suoi componenti e la minaccia di un’incombente tempesta magnetica. Divorzi, insoddisfazioni, fallimenti per sei personaggi che si ricongiungono ma non si incontrano mai completamente. La malattia e la prossima morte del padre, interpretato da Ugo Pagliai, portano la famiglia a riunirsi in ospedale, al suo capezzale. C’è l’ex moglie impegnata a combattere l’incedere del tempo, e ci sono i figli con i loro rapporti deteriorati: uno è incapace di costruire relazioni mature, l’altra è alle prese con un matrimonio allo sfacelo. Si incontreranno, chiariranno i loro legami e li faranno esplodere. Come tempeste solari.

Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

L'incontro tra Giovanni e Gustavo, due N.N. rispettivamente di 30 e 99 anni, dà vita ad una commedia sul loro divertente, ironico e dissacrante viaggio alla ricerca delle proprie origini. Il testo racconta, con toni caustici e amari, come in Italia sia ancora in vigore l’antiquata normativa che impedisce ai figli non riconosciuti di venire a conoscenza della loro storia preadottiva e dell’identità della madre naturale fino al compimento del centesimo anno di età. In scena dal 10 al 29 marzo al Teatro della Cometa, Giorgio ColangeliFrancesco Montanari con la regia degli stessi autori Alessandro Bardani e Luigi Di Capua.

Dal 19 febbraio all’ 8 marzo, Luca Barbareschi porta sul palco del Teatro Manzoni di Milano, un “one man show”, Cercando segnali d’amore nell’universo, spettacolo autobiografico che nasce dalla voglia di festeggiare con il pubblico i suoi 40 anni di carriera. Un viaggio attraverso la sua vita, per ricordare le persone che ne hanno fatto parte e le esperienze, positive e negative, che l'hanno costellata; ma anche un tributo alla musica, ancora di salvezza in varie fasi della sua esistenza, che con il suo linguaggio universale finisce con l'abbracciare tutto e permettere alla vita di continuare a fluire. Chiara Noschese ne cura la regia. Ad accompagnarlo sul palco l'amico Marco Zurzolo, al sax con la sua band: al piano Mario Nappi, alla chitarra e voce Antonio Murro, al contrabbasso Diego Imparato ed alla batteria Gianluca Brugnano.

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