Martedì 27 giugno scorso Roma è stata il palcoscenico del mercato come una quinta teatrale che racconta luoghi di incontro di ieri e piazze virtuali per gli operatori culturali di oggi. L’iniziativa è stata un focus sull’incontro tra arte e spazio: fisico, urbano, legato al quartiere e ai mercati che in tutto il Mediterraneo da sempre sono luoghi di scambio di idee oltre che di merci; e spazio inteso come rete, come aggregazione oltre il territorio, grazie allo sviluppo tecnologico.

La Casa Totiana di Roma dedicata all’intellettuale e artista Gianni Toti, comunista e partigiano, pioniere della video art in Italia, soprattutto poeta, anzi “poetronico” e di molto altro, non è solo una rappresentazione del suo universo ma è un concept della sua filosofia di vita, un luogo di incontro che gli eredi intendono valorizzare come spazio aperto. Il progetto di Pia Abelli Toti è un percorso non un mausoleo né una vetrina esclusiva di Gianni Toti ma della sua filosofia che unisce sapere scientifico e umanistico nel nome del pensiero perché “l’uomo è quello che pensa”.

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