La compagnia Carrozzeria Orfeo ha presentato al Romaeuropa Festival il suo nuovo spettacolo Animali da bar, andato in scena al Teatro India dal 13 al 15 novembre. Fondata nel 2007 da Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, la compagnia conferma la sua vocazione: raccontare la realtà del XXI secolo, affrontare il presente attraverso la tragicommedia, con uno stile che rimanda a un genere recente e attuale, definito dalla critica come neo-ironico.

Il Teatro Filodrammatici di Milano rende omaggio, a suo modo, al genio teatrale di Shakespeare, in occasione dei quattrocento anni dalla sua morte. Non aspettatevi però di incontrare sul suo palco Amleto, Re Lear o Puk; anche quest'anno infatti, lo storico teatro milanese si vanta di essere “Shakespeare-free”. Troverete però, come in Shakespeare, spettacoli che prendono ispirazione dalla contemporaneità, capaci di far ridere e pensare, che introducono il dubbio, la malinconia, che incrinano la visione del mondo in ordine e sicuro, proprio come quelli del bardo di Avon, che frantumavano la vecchia visione del mondo medievale.

Trenta sono gli anni del Romaeuropa Festival che in questi giorni apre i battenti. Nella precarietà del panorama culturale attuale, Romaeuropa costituisce una certezza, un appuntamento ormai ineludibile che un pubblico sempre più numeroso attende con curiosità. Dal 23 settembre sino all'8 dicembre, 76 saranno i giorni di spettacolo, 48 gli appuntamenti in tutta Roma, oltre 300 gli artisti che si alterneranno nei 15 luoghi deputati a ospitare le diverse rappresentazioni artistiche. Undici le installazioni, affiancate da un programma di performance, presenti al Digitalife-Luminaria a cui il Macro Testaccio-la Pelanda, come ogni anno, aprirà i suoi spazi. Trentesima edizione, dunque, un compleanno ricco che avrà come punto cardine, intorno al quale ruoteranno tutti gli appuntamenti, la rielaborazione e la storicizzazione di un contemporaneo quanto mai complesso e chiuso a ogni paradigma interpretativo.

Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

Una stagione, quella del Teatro Elfo Puccini di Milano, di ben 48 titoli (e ne manca ancora qualcuno!) che vuole suscitare sorpresa ed emozione, scoperte e riscoperte, stimolare il dialogo e il fluire delle emozioni tra scena e platea, come avviene negli incontri più veri che fanno esplodere idee e creatività, mischiando le carte tra artisti amati o conosciuti e nuovi talenti. Come avviene, sempre, nelle produzioni del Teatro dell'Elfo che si fondano sul lavoro intergenerazionale e che valorizzano tanto il gruppo che le individualità dei protagonisti e dei più giovani.

Teatro, danza, circo contemporaneo, arte e tecnologia, e soprattutto la musica attraverseranno i 50 appuntamenti del Romaeuropa Festival n. 30, RiCreazione, dal 23 settembre all’8 dicembre in 14 diversi spazi di Roma, in un programma sempre più ricco di incontri con gli artisti e progetti di formazione rivolti al pubblico più appassionato.

Per la stagione congiunta Dominio Pubblico è tornato in scena a Roma, al Teatro dell’Orologio, l’esilarante spettacolo “Thanks for Vaselina, dedicato a tutti i familiari delle vittime e a tutte le vittime dei familiari”, ultimo lavoro della compagnia Carrozzeria Orfeo, clamoroso successo di pubblico in tutta Italia.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

Venerdì, 26 Settembre 2014 19:31

Thanks for Vaselina - Teatro Vascello (Roma)

Un controcanto degli “ultimi” e degli esclusi dal mondo del successo e del benessere. In un esistenzialismo da taverna dove ogni desiderio è fallimento si svolge la storia di esseri umani sconfitti, lasciati in un angolo dal mondo che li ha illusi, sfruttati e derisi. In una continua escursione fra realtà e assurdo, fra sublime e banale, genitori disperati e figli senza futuro combattono nell' "istante" che gli è concesso per la propria sopravvivenza, vittime e carnefici della lotta senza tempo per il potere e l'amore. Un affresco feroce della nostra società contemporanea tra spaccio di marijuana, due trentenni senza nulla davanti e con poco dietro, una madre che ha abbandonato il figlio e un’adolescente sola, cacciata da casa, che dorme in macchina. Sullo sfondo una collettività che sfrutta le insicurezze, il bisogno di amore, coppie sfaldate e mancate riconciliazioni. Carrozzeria Orfeo conquista ancora una volta il pubblico romano con il nuovo spettacolo "Thanks for Vaselina", presentato al Teatro Vascello nell'ambito della rassegna Teatri di Vetro.

Teatri di Vetro, festival delle arti sceniche contemporanee, 8° edizione, dal 15 al 23 settembre 2014, programma la scena contemporanea italiana, teatro, danza, arte performativa, musica, processi di ricerca e definisce il proprio territorio estetico come un paesaggio in cui convivono una pluralità di linguaggi e formati. Dallo spazio teatrale del Vascello all’ultimo pascolo metropolitano di Monte Cucco al Trullo, Teatri di Vetro risponde alla multiforme creazione contemporanea e alla sua necessità di abitare i luoghi, creando un contesto sensibile, plurale e diffuso capace di coinvolgere la comunità artistica e cittadina.

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