“Il Maestro e Margherita” è un romanzo pieno di colori potenti e assoluti, tutti febbrilmente accesi, quasi allucinanti. Un eterogeneo gruppo di attori capitanati da Michele Riondino, dà vita alle straordinarie, magiche e perturbanti pagine di Michail Bulgakov, con la regia di Andrea Baracco. In scena al Teatro Eliseo dal 22 gennaio al 3 febbraio.

Dal 21 al 26 novembre il Teatro Stabile dell’Umbria ha presentato al Teatro della Pergola di Firenze “L’ora di ricevimento” di Stefano Massini, con Fabrizio Bentivoglio e la regia di Michele Placido. Oltre due ore senza intervallo che ricordano i tempi d’oro del teatro, perché volano senza bisogno di colpi di scena o di grandi apparati scenografici. Delicato e graffiante ad un tempo, dipinge la vita frustrante di un insegnante di periferia che, di fronte a un melting pot senza armonia, scorre uguale da 32 anni: decisamente originale l’impianto e arguto il testo con una grande prova attoriale di Bentivoglio. Una visione che non regala buonismi né esasperazioni ma la difficile quotidianità della diversità in una condizione di fragilità socio-economica. Non c’è redenzione né condanna, forse una “saggia rassegnazione” che diventa una metafora universale della gioventù in periferia, non un quartiere ma una condizione esistenziale.

TERNIFESTIVAL festival internazionale della creazione contemporanea (18 > 27 settembre 2015) compie 10 anni e festeggia questo giro di boa con nuove sfide: anzi che compiacersi con torta e candeline si conferma come “a safe place for unsafe ideas” un approdo sicuro per nuovi interrogativi. Questa edizione speciale raccoglie e stimola nuove riflessioni sui cambiamenti registrati in questi dieci anni, ampliando lo sguardo dall’universo festival a uno scenario più vasto abbracciando nuove tendenze estetiche e processi di produzione, nuove chiavi di lettura di un decennio che ha rivoluzionato le definizioni di creazione, comunità, condivisione.

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