Dal 17 al 29 aprile. "La responsabilità sociale è aprire strade alternative, ma quali strade, poi, percorrere, ci dice Eduardo, è questione di responsabilità individuale". Mario Martone ci accompagna nella sua interpretazione alternativa della commedia di Eduardo, stravolta nella forma ma non nei contenuti ed ambientata in una Napoli contemporanea, che ha come riferimenti i luoghi ed il sistema denunciato da Saviano in “Gomorra” e ripreso compulsivamente dalle fiction. L’allestimento associa realtà produttive diverse, presentandosi come progetto culturale dal forte senso politico e civile: lo Stabile di Torino, Elledieffe - a suo tempo di Luca De Filippo, oggi diretta da Carolina Rosi - e il NEST di San Giovanni a Teduccio, spazio polivalente prestato all’arte all’interno di uno dei quartieri più popolari e difficili di Napoli.

Un capolavoro eduardiano è andato in scena al Bellini di Napoli: il personaggio di Antonio Barracano torna in teatro ne “Il sindaco del Rione Sanità” portando con sè dilemmi sull’etica e la morale del vivere civile. Un dramma che riesce a parlare una lingua senza tempo, grazie ad una regia contemporanea e attenta firmata da Mario Martone, che ambienta le vicende della commedia di De Filippo tra le strade della Napoli di oggi.

Dal 5 al 10 dicembre. Marco D’Amore, l’attore della nota serie TV “Gomorra” è ora in scena a teatro con “American Buffalo”, pièce teatrale che da Chicago si sposta, per l’occasione, logicamente, nei bassifondi di Napoli. D’Amore dirige e interpreta una commedia-tragedia incalzante, che strappa applausi a scena aperta mentre racconta di un progetto rovinoso e della storia di un fallimento.

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