TEATRO. LE FORME DELLA VERITÀ è il principio creativo, sociale, pluralistico su cui si fonda la Stagione 2018/2019 del Teatro di Roma - Teatro Nazionale, espressione delle molteplici identità dell’esistente e degli sconfinamenti del contemporaneo, temi cruciali della comunità civile raccontati sui palcoscenici del Teatro Argentina, Teatro India e Teatro Torlonia.

Torna in scena al Teatro India, sua cornice negli ultimi anni, la rassegna “Garofano Verde - scenari di teatro omosessuale” curata da Rodolfo di Giammarco e giunta alla ventiquattresima edizione. In scena dal 28 al 30 settembre quattro reading connotati da una profonda sensibilità per i generi, per le identità, per l’immaginario altro.

Il 2016 è l’anno delle celebrazioni dedicate a Miguel De Cervantes nella ricorrenza del quarto centenario della scomparsa del padre del Don Chisciotte, il mitico personaggio che ‘vede’ il mondo nelle pale dei mulini a vento. Cervantes, che fu anche autore drammatico, prolifico, pur se non sempre fortunato, regalò al gran teatro spagnolo del suo secolo otto piccoli capolavori, gli Entremeses; otto operine che rileggono in chiave ironica e divertita i temi ‘visionari’ della sua opera maggiore. Lorenzo Salveti ha scelto questi brevi componimenti come materia di studio per il saggio dei giovani interpreti dell’Accademia “Silvio d’Amico”, riunendo in una nuova drammaturgia, sotto un unico titolo, Il Teatrino delle Meraviglie, tre dei più celebri intermezzi: l’Intermezzo del Teatrino delle Meraviglie, l’Intermezzo della Grotta di Salamanca e l’Intermezzo del Vecchio geloso. Le scene sono di Bruno Buonincontri, i costumi di Santuzza Calì.

Nella suggestiva cornice di Villa Piccolomini, gli allievi del II e III anno del Corso di Regia dell’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico presentano, guidati dal Maestro Giorgio Barberio Corsetti, quattro studi su Kleist, poeta e drammaturgo tedesco dalla vita tormentata. Attraverso uno spettacolo itinerante all’interno della Villa, lo spettatore segue l’interessante percorso di vita di Kleist attraverso i suoi scritti e tre delle sue opere teatrali.

Dal 9 al 16 novembre al Teatro Studio "Eleonora Duse" debutta lo spettacolo "Bestia da stile", di Pier Paolo Pasolini, saggio di diploma dell' allievo regista Fabio Condemi. Pubblicato nel 2005, questo testo, a cui Pasolini lavorò a più riprese a cavallo del ’68, rappresenta una riflessione sulla difficoltà di raccontare i conflitti della modernità. La vicenda si svolge negli Anni ’30 in Boemia e ha come protagonista Jan, doppio del poeta e ispirato allo studente cecoslovacco che si diede fuoco durante la Primavera di Praga. Pasolini ripercorre le tappe della sua formazione letteraria e politica e al tempo stesso affronta e subisce l’ingiuria della storia, la guerra, la dispersione e la degradazione degli affetti. "Bestia da Stile" è l’evoluzione del progetto "Pier Paolo - Poeta delle ceneri", rappresentato alla Pelanda lo scorso aprile, e diretto del docente di regia Giorgio Barberio Corsetti con il coordinamento di Daniela Bortignoni.

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