Dal 4 al 30 marzo. Carlo Giuffrè, uno dei grandi maestri del teatro italiano, presta voce e volto alla storia di Oskar Schindler che ripercorre e ricostruisce quegli anni, in cui migliaia di ebrei polacchi furono rastrellati e portati nei campi di concentramento, mentre a Varsavia fu eretto il più grande ghetto d’Europa.

Sarà in scena al Piccolo Eliseo Patroni Griffi dal 4 al 30 marzo 2014 Carlo Giuffrè in "La lista di Schindler" scritto e diretto da Francesco Giuffrè; drammaturgia Ivan Russo e Francesco Giuffre’, con Marta Nuti (Emile Schindler), Pietro Faiella (Amon Goeth), Valerio Amoruso (Itzhak Stern), Riccardo Francia (Uomo).

Venerdì, 28 Dicembre 2012 20:22

Questi fantasmi! - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 18 dicembre al 13 gennaio. “Questi fantasmi!”, l’indimenticabile commedia di Eduardo De Filippo, a sessantasei anni dal debutto torna sul palcoscenico del Teatro Eliseo dove esordì, diretta ed interpretata dallo stesso autore, il 7 gennaio 1946. Lo spettacolo, perfetto emblema del connubio tra l’ironia saporita e caustica del drammaturgo napoletano e la sua struggente potenza nello scandagliare l’animo umano ed il contesto sociale di una piccola borghesia afflitta dal dramma quotidiano di una miseria avvilente ed angosciosa, rivive nella magistrale interpretazione di Carlo Giuffrè e di una ricca ed affiatata compagnia di attori e caratteristi. Per una serata all’insegna della drammaturgia tradizionale italiana del Novecento e dell’incontro tra due dei suoi indiscussi pilastri.

In scena al Teatro Eliseo Carlo Giuffrè in “Questi Fantasmi”, una delle commedie di Eduardo De Filippo che più ha saputo raccogliere un eccezionale successo di pubblico: la ragione di tale successo va ricercata, probabilmente, nella sua caratteristica principale, una commedia comica ma al tempo stesso amara.

Venerdì, 01 Gennaio 2010 00:01

I casi sono due - Teatro Quirino (Roma)

i casi sono due

Dal 15 dicembre 2009 al 10 gennaio 2010. Sullo storico palco del Teatro Quirino rivive “I casi sono due” di Armando Curcio, uno dei testi classici della tradizione comica napoletana di inizio Novecento, con tutta la sua scoppiettante brillantezza e la sua irresistibile e travolgente carica di humour intelligente, sagace e sorprendente, avvolto da un velo di riflessiva ed ineluttabile malinconia. Ne è regista ed assoluto protagonista in scena il maestro Carlo Giuffrè, mattatore del teatro novecentesco dall’infinito carisma e dall’inesauribile eleganza recitativa.

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