Fabio Condemi torna a Venezia, dove nel 2017 si era guadagnato una menzione speciale alla Biennale College Teatro - Registi Under 30. E lo fa portando una prima assoluta, “La filosofia nel boudoir”. Dopo Pier Paolo Pasolini e Robert Walser, il drammaturgo e regista ferrarese mette in scena un altro autore “disturbante”, il controverso Marchese de Sade. Preparato al Teatro India di Roma nell’ambito del progetto produttivo e abitativo Oceano Indiano, lo spettacolo è già in programmazione dall’1 all’11 ottobre all’India e, dal 9 al 13 dicembre, al Teatro Astra di Torino.

Dopo essersi cimentato con “Le intellettuali” e “L’Avaro”, l’estro creativo di Arturo Cirillo torna a confrontarsi con il Molière della maturità e con il coacervo di grottesca ironia e cupa, malinconica amarezza che contraddistingue la sua ultima produzione. In scena al Teatro Eliseo, fino al 19 gennaio, il godibilissimo ed assolutamente moderno “La scuola delle mogli”, una produzione concepita grazie alla sinergia tra Marche Teatro, Teatro dell’Elfo e Teatro Stabile di Napoli; un cristallino esempio di come una commedia di tre secoli e mezzo fa (il suo debutto avvenne il 26 dicembre 1662 presso il parigino Teatro del Palais-Royal), se rinfocolata da una traduzione illuminata come quella di Cesare Garboli, incastonata in una costruzione scenografica sorprendente e dinamica come quella di Dario Gessati, impreziosita dai sempre pregiati costumi disegnati da Gianluca Falaschi e incarnata da interpretazioni impetuose come quelle dello stesso Cirillo, di Valentina Picello e del giovane Giacomo Vigentini, allora il risultato non è certo l’ennesima polverosa riproposizione per noiose matinée scolastiche ma un lavoro teatrale da non lasciarsi sfuggire.

Odore di legno, di farina, di campo, di fieno e di cavalli, si respira sotto il cielo stellato del villaggio dove prende vita “Coltelli nelle galline”, il nuovo spettacolo di Andrée Ruth Shammah, tratto dal testo del pluripremiato autore scozzese David Harrower, con i bravi Eva Riccobono, Maurizio Donanoni e Pietro Micci. Presentato al Napoli Teatro Festival e al Festival Dei 2Mondi di Spoleto, oggi è in scena al Teatro Franco Parenti fino al 20 ottobre.

Sabato, 16 Marzo 2019 14:27

Enrico IV - Teatro Argentina (Roma)

Dal 12 al 24 febbraio, il Teatro Argentina ha ospitato l’ “Enrico IV” di Luigi Pirandello, diretto e interpretato dal capocomico Carlo Cecchi, che propone una sublime riscrittura del classico e imposta un gioco scenico in grado di celebrare la forza e l’incanto del teatro, e il potere della vocazione.

Dopo il debutto dello scorso luglio, al Teatrino delle Sei - Luca Ronconi, nell’ambito della 61° edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, è tornato in scena al romano Teatro Studio Eleonora Duse il nuovo lavoro del drammaturgo e regista bolognese Francesco Petruzzelli, che si è aggiudicato il Premio di Produzione Carmelo Rocca, indetto dall'Accademia d'Arte Drammatica Silvio d'Amico con il contributo della SIAE. “Quel che accadde a Jack, Jack, Jack e Jack” è una black comedy dall’intreccio sapientemente architettato, con un pizzico di commozione, qualche vigorosa pennellata di divertente cinismo ed una famiglia di interpreti incastrata alla perfezione.

Tanta è stata la richiesta di biglietti che al Franco Parenti di Milano hanno dovuto organizzare delle repliche straordinarie per “Un cuore di vetro in inverno”, nuovo spettacolo di e con Filippo Timi. Un'ora e mezza di sospensione tra sogno, realtà, divertimento, commozione e lucida follia.

In prima nazionale, “Un cuore di vetro in inverno” ha inaugurato dal 23 al 28 ottobre la stagione del Teatro della Pergola. Spettacolo mirabolante di e con Filippo Timi, prodotto dal milanese Teatro Franco Parenti e dalla Fondazione Teatro della Toscana, con qualche tono ammiccante cerca di provocare la risata nel pubblico, eppure conferma la grande presenza scenica dell’attore umbro e la sua versatilità che qui diventa virtuosismo, passando da un genere all’altro nel giro di un’ora e un quarto. Il testo, che forse risulta un po’ coperto dagli “effetti speciali” della scenografia e dalla quantità di personaggi e cambi di situazioni, è un inno alla vita di struggente malinconia, la difesa del sogno che è l’unica ragione per la quale viviamo insieme all’amore, oltre a costituire il motore della storia. Per questo qualcuno ha addirittura osato credere di poter andare sulla Luna.

A Palazzo Venezia, lo scorso 24 luglio, è andata in scena, per la prima volta a Roma, una sapiente reinterpretazione della commedia di Molière “La scuola delle mogli”, diretta e interpretata da Arturo Cirillo, nell’ambito della rassegna “Il Giardino Ritrovato”.

Un immenso Gioele Dix è il protagonista di questa commedia scritta da un autore argentino, Mario Diament, tradotta, adattata e diretta da una Andrée Ruth Shammah totalmente affascinata da questo testo che ha saputo trasporre con un’intensità colma di poesia e stupore. Grazie ad un gruppo perfetto di interpreti, al Teatro Franco Parenti di Milano, ci troviamo ad ascoltare una serie di brevi ma profondi racconti che rivelano gli intrecci esistenziali fra personaggi che si incontrano prima in una piazza di Buenos Aires ed in seguito in interni, luoghi che appaiono tramite una scenografia stupenda che trasforma il fondale dell’esterno nello studio di una psicologa, come se i due lati che si avvicinano fossero un enorme libro che vede girare una pagina...

Domenica, 29 Novembre 2015 15:56

Cibami - Teatro dei Conciatori (Roma)

Effervescente, dolce, piccante, amara, aspra: l’interpretazione di Tiziana Foschi in “Cibami”, tre atti unici per un’ora di spettacolo, è un concentrato di sapori diversi. Con versatilità e talento, la Foschi dà vita a tre racconti che omaggiano il cibo e che proprio attraverso il cibo raccontano d’amore, di solitudine, di devozione, di sfide.

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