Giovedì, 04 Gennaio 2018 22:03

Miseria&Nobiltà - Teatro Vascello (Roma)

Ben centotrenta primavere hanno già salutato “Miseria e Nobiltà”, il capolavoro di Eduardo Scarpetta del 1887, che conobbe successivamente anche una seconda versione teatrale prodotta dal figlio Eduardo de Filippo nel 1953 e ben tre trasposizioni cinematografiche, tra cui quella celeberrima di Mario Mattoli del 1954 con Totò, Sophia Loren, Carlo Campanini e Carlo Croccolo. Cosa può raccontare ancora questa commedia funambolica, quintessenza dello spirito partenopeo più genuino, alle platee contemporanee senza ricalcare stilemi ormai ammantati di ragnatele? Basta chiederlo a Michele Sinisi che, con strabiliante creatività drammaturgica, un disegno registico dinamico, originale e scoppiettante, l’attento sostegno produttivo di Elsinor Centro di Produzione Teatrale ed una combriccola di attori di grande talento ed in mirabile sintonia, confeziona un vero gioiellino teatrale a testimonianza dell’intramontabile valore dei classici se riletti con modernità, intelligenza e una sottile ma irresistibile vena di follia.

Due fratelli, un rapporto profondo e antico che segnerà il loro destino e quello della loro dinastia. È ispirato al "Re Lear" di William Shakespeare lo spettacolo "Ed" di AlbAli TeAtri andato in scena al Roma Fringe Festival. "Ed" è un'indagine sulle figure dei figli del Conte di Gloucester, Edgar ed Edmund, sulle motivazioni e sui sentimenti che hanno portato quest'ultimo, figlio illegittimo del Conte, all'odio nei confronti del fratellastro e all'ideazione della disfatta della dinastia dei Lear. Gli intrighi di Edmund rappresentano lo spunto per riflettere sul rapporto dei due protagonisti e sul concetto di illegittimità e lo spettacolo traccia anche, con ironia e divertimento, il paradigma contemporaneo dell'essere fratelli. La gelosia e la superbia antiche si trasformano in gioco e in provocazione dando vita a due personaggi istrionici e amari. Edmund ed Edgar non sono fratelli, sono figli dello stesso padre.

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