La compagnia Barbaros riporta in scena il testo di Brad Fraser, apprezzato drammaturgo canadese che, nei suoi lavori, restituisce una visione acida e al tempo stesso ironica della vita contemporanea. Consacrato da Time come uno dei dieci migliori testi teatrali del 1992, "Amore e Resti Umani" racconta sette individui dispersi in una metropoli infettata dagli omicidi seriali di giovani donne sole. Un brulicare di parole, di istanti e di movimenti per rimanere sempre e irrimediabilmente immobili. Barbaros è una compagnia fondata a Lucca nel 2013 da Giacomo Bisordi, Dimitri Galli Rohl e Cristina Poccardi. Incentrata sulla messinscena di testi di autori irregolari contemporanei, ha prodotto nel corso di tre anni tre spettacoli: "Amore e Resti Umani" di Brad Fraser, "Fred's Diner" di Penelope Skinner – presentato al Festival Trend 2015 del Teatro Belli - e "KVETCH" di Steven Berkoff.

Torna in Italia il grande successo di Brad Fraser: "Amore e resti umani". È il pubblico a chiedere una nuova edizione, a voler riempire i teatri e assistere ad uno spettacolo ancora più grande. “Amori e Resti umani” è amore e paura, morte, comicità grottesca, tensione e drammaticità, sitcom e follia. È una pièce teatrale nata nella seconda metà degli anni 80, dalla brillante mente di Brad Fraser, e incentrata sull'ambigua natura dell'amore, sulle sue dinamiche e sugli effetti che travolgono i suoi protagonisti, nonché spettatori.

Amore e resti umaniDal 4 al 16 marzo. Brad Fraser, drammaturgo canadese dalla vena creativa incoercibile e controversa, in "Unidentified Human Remains and the True Nature of Love" (1989) affonda il proprio sguardo acuminato ed implacabile tra le dinamiche esistenziali e affettive di un gruppo di trentenni alla deriva tra incertezza economica, valori ormai annacquati dai troppi compromessi del quotidiano, il conforto ricercato nel sesso che diviene sempre più un inutile placebo per acquietare un'assordante solitudine. Su tutto si impone l'assoluta mancanza di prospettive solide, traguardi da raggiungere, ideali portati avanti con convinzione, affetti incondizionati che riscaldino l'anima. In scena al Teatro dei Conciatori uno spettacolo viscerale, ruvido, feroce e lacerante, che non concede posizioni interlocutorie allo spettatore, scaraventandolo di fronte alle sue fantasie e debolezze più inconfessabili. L'adattamento italiano "Amore e resti umani" si basa sulla riscrittura curata dallo stesso Fraser nel 2006 per attualizzare il testo epurando taluni riferimenti datati, con la traduzione di Cosimo Lorenzo Pacini; la regia di Giacomo Bisordi e le impeccabili interpretazioni, intrise di pathos ed urgenza espressiva, offerte da una numerosa compagnia di giovani, talentuosissimi interpreti catturano in pieno l'essenza dell'opera, restituendola al pubblico con potenza soverchiante.

Sarà in scena al Teatro dei Conciatori, dal 4 al 16 marzo 2014, "Amore e resti umani" del canadese Brad Fraser, traduzione di Cosimo Lorenzo Pancini con Massimo Odierna, Valentina Bartolo, Dimitri Galli Rohl, Cristina Poccardi, Luca Mascolo, Cristina Mugnaini, Francesco Sferrazza Papa, e la regia di Giacomo Bisordi. Testo teatrale cult dei primi anni novanta, consacrato da Time magazine come uno dei migliori spettacoli del 1992, e portato anche al cinema da Denys Arcand, il regista de Il crollo dell’impero americano.

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