Mercoledì, 29 Giugno 2016 17:16

Ferocia - Teatro Argot Studio (Roma)

Sabato 18 giugno al Teatro Argot Studio è andato in scena, nell'ambito della dodicesima edizione della rassegna "La Scena Sensibile", "Ferocia (fateci smettere questo spettacolo)" di Betta Cianchini, per la regia di Gabriele Eleonori, con Lucia Bendìa, la stessa Betta Cianchini ed Elisabetta De Vito. Uno spettacolo di scuola, didattico, ben fatto con un obiettivo chiaro e che persegue in modo coerente: testimoniare, spiegare, militare sul tema della violenza sulle donne senza “se” e senza “ma” e per questo assolutamente credibile, efficace. Convince e anche commuove nel suo raccontare duro ma non eccessivo, proprio a dire che siamo in presenza della “banalità del male” ma bisogna continuare a parlarne per non abituarsi.

Riparte da lunedì 6 giugno la storica rassegna romana di teatro e letteratura al femminile La scena sensibile, nata nel giugno 1995 al Teatro Argot Studio di Roma da un’idea di Maurizio Panici e dell’attrice, autrice e drammaturga, Serena Grandicelli che ne cura da sempre la direzione artistica.

Sono trascorsi ormai otto anni da quando la straripante creatività di Luciano Melchionna e Betta Cianchini concepì quell'unicum performativo che porta fieramente il nome di "Dignità Autonome di Prostituzione"; un format che, dopo 39 edizioni, 377 repliche e oltre 370mila spettatori abbracciati in location inconsuete e suggestive, così come nei più prestigiosi teatri della tradizione italiana e in celebri festival internazionali, non accenna minimamente a perdere smalto, trascinante originalità e funambolico eclettismo. Gli oltre quaranta prostituti e maitresse dell'inconfondibile "bordello dell'arte", capitanati dall'incontenibile ed immarcescibile Papi Melchionna, accolgono stavolta i loro clienti nella storica cornice degli Studios di Cinecittà in un irripetibile cortocircuito tra l'atmosfera rorida di storia di questo tempio dell'arte cinematografica e la straordinaria potenza espressiva di una compagine di artisti foriera di un teatro irriverente, goliardico, commovente ed appassionato, in una parola imperdibile.

Dopo 39 edizioni, 377 repliche e oltre 370mila spettatori-clienti, nei teatri e nei luoghi più significativi della tradizione italiana e dei festival internazionali, Dignità Autonome di Prostituzione, il sorprendete spettacolo di Luciano Melchionna scritto a quattro mani con Betta Cianchini, muove verso il suo ritorno a Roma per un evento straordinario a Cinecittà.

Fino al 12 gennaio al Teatro Duse di Roma, le divertenti disavventure di un futuro genitore nel monologo “Ansia da prestazione paterna” di Betta Cianchini, con Andrea Lolli, per la regia di Lorenzo Gioielli.

Torna in scena lo spettacolo che racconta la generazione degli "attuali papà": la prima in Italia che si confronta con la nevrosi del "Post Partum... maschile". “Ansia da prestazione paterna”, nato da un'inchiesta di Betta Cianchini, per la regia di Lorenzo Gioielli e interpretato da Andrea Lolli, porta in scena l'ansia della prestazione maschile, ormai non solo dirottata sul piano lavorativo.

Debutta a Roma dal 2 al 6 aprile, al Teatro 'Lo Spazio' il testo/inchiesta sull’omosessualità e il femminicidio scritto da Betta Cianchini, con protagonista Francesca Romana Miceli Picardi e Laura Jacobbi alla regia.

Il testo/inchiesta di Betta Cianchini che dà vita al monologo teatrale Ex moglie si innamora “da morire” di ex moglie, parte dalla scoperta dell’omosessualità di una ex moglie per arrivare al femminicidio, perché in Italia essere una donna lesbica non è facile, ma è ancor più difficile se la decisione è avvenuta dopo un matrimonio.

Torna in scena a Roma, in occasione del Festival della Creatività, lo spettacolo-inchiesta scritto da Betta Cianchini e diretto da Marco Maltauro, con protagoniste Giada Prandi e Cristiana Vaccaro. "DOLCE ATTESA per chi?" è un testo-verità, di profonda valenza sociologica e indiscutibile attualità, che indaga tra le pieghe della maternità, percorso spesso molto più accidentato e tortuoso di quanto una certa iconografia tradizionale, zuccherosa e romantica, sembrerebbe aver inculcato nel corredo cromosomico di innumerevoli generazioni di future mamme. Un viaggio spietato e a tratti inquietante, raccontato con una vena ironica acuminata ed originale, attraverso il confronto serrato tra due interpreti di grande forza e carisma. Lo spettacolo prosegue l'indagine iniziata dalla stessa autrice con "Post Partum", monologo dedicato al fenomeno della depressione post gravidanza, e sarà in scena all'ex Mattatoio di Testaccio domenica 24 febbraio.

Sabato, 28 Aprile 2012 21:24

Post Partum - Palazzo Santa Chiara (Roma)

Post Partum

27, 28, 29 aprile. Un bel lavoro, intenso, con una forza emotiva dirompente concentrata in un corpo immobilizzato nell’ombra e nella mimica facciale illuminata impietosamente. Parole e racconti comuni, tanto da spiazzare e suonare l’allarme della nostra indifferenza, verso la cosa più naturale del mondo, la maternità: tra incubo e sogno. La concisione del testo premia la resa.

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