Ha debuttato in prima assoluta al Teatro Sala Uno dal 25 al 30 aprile “Nella giungla delle città”, opera giovanile di Bertolt Brecht rivisitata dalla compagnia Cavalierimascherati, da anni impegnata nello studio dell'autore tedesco; in questo nuovo allestimento il regista Alessandro De Feo porta in scena le vicende e i conflitti sociali e generazionali di una città contemporanea, tra possibilità di riscatto, speranze di cambiamento e nuove opportunità.

Dal 4 al 9 aprile. Considerata una delle migliori commedie di Brecht, scritta nel 1940 a guerra da poco iniziata, Mr Pùntila e il suo servo Matti fu rappresentata per la prima volta quando Brecht rientrò in Europa dall’esilio negli Stati Uniti, dapprima a Zurigo nel 1948, e poi scelta per inaugurare nel 1949 la prima stagione del Berliner Ensemble. Ferdinando Bruni e Francesco Frongia portano sulla scena la commedia “popolare” del drammaturgo, che nella loro versione diventa anche musicale, rivolgendo al contempo l’attenzione alla tematica del capitalismo e delle disuguaglianze sociali.

C'è tempo fino al 19 giugno per godere dell'Opera da tre soldi che porta la firma di Damiano Michieletto al Piccolo Teatro Strehler di Milano. Il regista più ricercato del momento porta in scena un interessante esperimento che, a più di quarant'anni dall'ultima regia messa in scena al Piccolo, si muove tra fedeltà e trasgressione, tra il recupero di alcuni aspetti originari della partitura e dello spirito brechtiano e interessanti novità rispetto all' "ingombrante" e fondamentale messa in scena streheleriana del '73. Sul palco si muovono con totale sicurezza attori di punta delle precedenti stagioni del Piccolo (Marco Foschi, Peppe Servillo, Margherita di Rauso, Rossy De Palma) restituendo un Brecht che, proprio perché rivisto nella forma, parla agli spettatori in maniera efficace, con il linguaggio di oggi.

Dal 19 aprile in prima assoluta approda al Piccolo di Milano L’opera da tre soldi di Brecht/Weill, una nuova produzione per la regia di Damiano Michieletto che arriva in scena dopo sessant’anni dalla morte del drammaturgo, non come una sfida né un omaggio alla memoria ma per festeggiare la continuità e la diversità di abitare il tempo.

Dal 18 al 28 febbraio, al Teatro Leonardo di Milano, Claudio Orlandini ha portato in scena “Teste tonde e teste a punta, ovvero ricco e ricco van d’accordo”, una produzione Comteatro. Iniziata da Bertolt Brecht nel 1931 e terminata nel 1934, durante l'esilio, la commedia è una parabola intrisa di amara consapevolezza: descrive, in un mondo mirabolante e surreale, l'avvento al potere di Hitler e i meccanismi da lui usati per mantenerlo, primo fra tutti quello della razza. Sullo sfondo restano granitiche la differenza tra ricco e povero e l'inutilità delle rivolte da parte dei poveri.

Sino al 31 dicembre, sul palco del Teatro Elfo Puccini di Milano, va in scena uno spettacolo da non perdere, uno di quelli che incanta da subito grandi e piccoli, per la comicità, la sapiente miscela di straniamento e partecipazione, ed il messaggio pacato ma profondo di libertà: “Mr Pùntila e il suo servo Matti. É stato scritto da Bertolt Brecht nel 1940 in pieno esilio finlandese, insieme all’attrice ed autrice Margarete Steffin e alla scrittrice Hella Wuolijoki, l'ideatrice del personaggio di Pùntila. Fu la prima pièce di Brecht ad essere rappresentata in Germania nella Berlino del 1949, al suo ritorno dall'esilio. Ferdinando Bruni, che firma con Francesco Frongia la regia, è un Mr. Pùntila perfetto: arbitrario, tiranno o socievole a seconda dell'alcool ingerito. Si muove in tuba e frac, ora con la leggerezza dell'ubriaco, ora con la pesantezza mentale dell'uomo d'affari.

Dal 12 al 27 settembre in scena al Teatro Franco Parenti la rassegna ''Brecht con altri occhi'': la rappresentazione di alcuni testi del drammaturgo tedesco rielaborati, trasformati nei modi ma non nei contenuti. In particolare ''L'eccezione e la regola'' è un testo tutto educativo, tutto didattico reso più amabile e dolce dall'ironia e dalla musica, non mancando comunque di una forte capacità di incisione nelle coscienze di chi si lascia coinvolgere.

Sabato, 19 Settembre 2015 13:25

Baal - Teatro Franco Parenti (Milano)

A sessant’anni anni dalla scomparsa di Bertolt Brecht, il Teatro Franco Parenti propone una rassegna - Brecht con altri occhi - attraverso la quale riscoprire le opere giovanili e meno note dell'artista tedesco. Artista sfrenato, crudele, violento, cinico, parassita e antisociale, il protagonista dell’ opera portata in scena da Giuseppe Isgrò, la prima scritta da Brecht, è Baal, un poeta irresistibile, che con la sua arte seduce uomini e donne, portando ogni relazione all'estremo delle sue conseguenze, oltre i limiti delle convenzioni borghesi.

Approda al Roma Fringe Festival 2015 la Compagnia Cavalieri Mascherati con "La vera vita del cavaliere mascherato", liberamente ispirato a "La vera vita di Jacob Gherda" e ad altre poesie e opere di Bertolt Brecht. Lo spettacolo, scritto da Alessandro De Feo e Giancarlo Sammartano, con la regia dello stesso De Feo, sarà in scena domenica 7, martedì 9 e giovedì 11 giugno.

Grande successo per la seconda Giornata Nazionale del Teatro in Carcere tenutasi il 26 marzo a Rebibbia. L'ormai celebre compagnia dei detenuti del carcere di massima sicurezza di Rebibbia, diretta da Fabio Cavalli, ha voluto celebrarla portando in scena un Brecht a fumetti rivisitato e corretto, tagliato su misura per gli schemi linguistici degli attori: il dramma surreale "La resistibile ascesa di Arturo Ui" è così diventato "Arturo Uè".

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