Lo spettacolo di e con Bernardo Casertano, che inaugura la rassegna Off del Todi Festival, è un lacerante grido in una tenebra in cui tagli di luce feriscono il corpo e l’anima dell’attore, trascinando lo spettatore in un vortice di emozioni e istinti che perseguitano l’uomo dai primordi: chi percepisce il distacco dal cordone ombelicale della natura come una frattura si ritrova nudo sul palco ad invocare un Dio assente e sadicamente cosciente del dolore che provoca la sua stessa supposta presenza dietro quella nube che si chiama: dubbio.

Un lento ma inesorabile divampare, una progressiva erosione che aggredisce sottilmente l'individuo minandone alle fondamenta ogni identità, annichilendone ogni anelito di realizzazione e costringendolo ad un'affannosa sopravvivenza. Assume questi connotati l'universo "lavoro" nella nostra iper-tecnologica, convulsa contemporaneità; una "Combustione. Umana. Spontanea" vividamente tradotta in arte performativa dalla drammaturgia di Valentina Beotti e dalla regia da lei concepita a quattro mani con Bernardo Casertano, in questo acuto e lancinante spettacolo, presentato in prima nazionale giovedì 21 gennaio presso Carrozzerie n.o.t.

Bernardo Casertano sarà in scena a Carrozzerie n.o.t. il 4, 5 e 6 dicembre con lo spettacolo "Dino", un monologo liberamente tratto da “Il Re del Plagio” di Jan Fabre, da lui scritto, diretto ed interpretato, con il supporto alla regia di Valentina Cruciani, e le luci e fonica curate da Paride Donatelli. Abbiamo incontrato Bernardo per scoprire la genesi di questo progetto, il messaggio che intende veicolare e le numerose sfaccettature di un personaggio tanto complesso quanto originale.

Mercoledì, 26 Novembre 2014 20:53

Dino - Carrozzerie | n.o.t (Roma)

Sarà in scena a Carrozzerie n.o.t. il 4, 5 e 6 dicembre lo spettacolo "Dino", monologo liberamente tratto da “Il Re del Plagio” di Jan Fabre, scritto, diretto ed interpretato da Bernardo Casertano.

Lunedì, 27 Ottobre 2014 20:26

Girotondo - Carrozzerie | n.o.t. (Roma)

Un'opera teatrale di sconcertante modernità, il "Girotondo" del drammaturgo austriaco Arthur Schnitzler, che da oltre un secolo non cessa di inchiodare ogni singolo spettatore alla desolante constatazione dell'amara caducità del sentimento d'amore, alla vacuità di rocamboleschi lirismi e fantasiosi rituali di corteggiamento che in realtà nascondono sempre e solo il medesimo ben più prosaico intento. Un regista giovanissimo, l'appena ventitreenne Simone Giustinelli che, se non annovera nella propria faretra l'esperienza della maturità anagrafica, certamente non difetta in entusiasmo, capacità immaginativa ed una sensibilità del tutto personale nel plasmare una materia drammaturgica tanto pericolosamente incandescente e controversa. Una cornice scenografica moderna ed accogliente, le Carrozzerie | n.o.t., operosa fucina di nuove progettualità legate alla danza, al teatro e alle arti performative che sempre più distintamente si sta ritagliando un profilo di primissimo piano nel panorama teatrale capitolino. L'incontro di queste tre componenti innesca un cortocircuito ricercato e viscerale, dirompendo in quattro serate sold out, certo preludio di un necessario ritorno in scena di questa vorticosa girandola di passioni per una ben più lunga tenitura.

Adesso sto lavorando a dieci dialoghi, una colorita sequenza; certo, qualcosa di più irrappresentabile non s'è ancora visto.(7 gennaio 1897, Arthur Schnitzler). Da qui è partito il giovane regista romano, Simone Giustinelli, per la realizzazione della sua ultima regia, “Girotondo”, che, nei due primi fine settimana di Ottobre (4 , 5 e 11 e 12) sarà in scena allo spazio teatrale “Carrozzerie n.o.t.” a Ponte Testaccio.

TOP