Martedì, 11 Agosto 2020 13:13

"Mentre la vita corre" di Beatrice Mariani

Un romanzo che scorre e corre come la vita, veloce e ingarbugliato. Una storia che non si racconta ma si vive in diretta, scritta come una sceneggiatura; nessuno spazio a descrizioni né dei personaggi né dei luoghi. Non si racconta altro che la vita quotidiani, intrecci, malintesi, problemi. Un carico giornaliero da non lasciare spazio se non all’amore che alla fine è l’unica cosa che conta nella vita, che ci salva e spesso ci condanna ma che ci fa dire che la vita vale comunque la pena di essere vissuta.

Mentre la vita corre, il secondo romanzo dell’autrice, è la storia di un amore maturo fatto di sfumature

Uscito il 10 marzo, il giorno prima del confinamento definitivo, per Sperling&Kupfer, Mentre la vita corre è il secondo romanzo di Beatrice Mariani che abbiamo incontrato al telefono per farci raccontare la sua voglia di raccontare storie d’amore con un linguaggio semplice, l’impianto proprio di una sceneggiatura e il desiderio di farsi stupire dalla quotidianità. “Scrivere, per l’autrice, resta un modo per vivere altre vite e per sperimentarsi”, non tanto per raccontarsi.

E’ stata definita una storia d’amore quale tributo a Jane Eyre di Charlotte Brönte ed è in questo suo romanticismo non tradizionale, in quello che l’amore ha di assoluto e proprio per questo per il suo lato anticonformista, con il gusto tutto al femminile dell’innamorarsi dell’amore e saper fare i conti con la realtà, con la capacità di darsi senza condizioni che il romanzo della scrittrice esordiente, manifesta la sua inattualità e in questo originalità. Il coraggio, pur ambientando la storia ai giorni nostri, nei grovigli della società romana malata e corrotta, di usare un profilo che è autentica narrazione.

TOP