L’idea per “U* - Storia di un’identità fluida” nasce dall’apprendimento di un fatto avvenuto in Canada nel novembre del 2016: la nascita di Searyl Doty, il primo bambino al mondo la cui tessera sanitaria reca menzione ad un sesso indeterminato, ‘Undetermined’. Il collettivo artistico CRiB - formato da Beatrice Fedi, Roberto Di Maio e Carolina Ciuti - si interroga sul concetto di identità di genere, dalla Preistoria alla società contemporanea, con questo innovativo progetto, recentemente insignito del Premio Della Critica Direction Under 30 al Teatro Sociale di Gualtieri. Appuntamento a Roma, per la precisione presso Carrozzerie n.o.t., dal 10 al 12 gennaio.

Domenica, 07 Febbraio 2016 13:56

Leo - Teatro Argentina (Roma)

Dal 25 gennaio al 20 febbraio al Teatro Argentina si parte alla scoperta del Genio di un bambino che il mondo conoscerà come Leonardo da Vinci, "Leo", da un’idea di Alberto Nucci Angeli e Lorenzo Terranera, per la regia di Francesco Frangipane. Un gioco teatrale sull’essere bambino più che per i bambini, sul bisogno e la straordinarietà di coltivare il sogno, l’infanciullimento non come regressione ma come conquista. Uno spettacolo sulla fragilità di Leonardo e non sul suo genio, con una messa in scena fiabesca tra incanto ed inquietudine, marchingegni e sorprese. Un testo denso di grandi emozioni.

Mercoledì, 17 Giugno 2015 18:11

La Guerra Grande - Teatro India (Roma)

Ha debuttato in prima nazionale al Teatro India il 23 e 24 maggio, in occasione del centenario della discesa in campo dell'Italia nel primo conflitto mondiale, il nuovo progetto del giovane e talentuoso regista Roberto Di Maio, intitolato "La Guerra Grande - Storie di gente comune". Traendo ispirazione dal testo omonimo curato dallo storico Antonio Gibelli, edito da Laterza, la drammaturgia di Paolo Di Maio si insinua tra le pieghe dei roboanti avvenimenti bellici consegnati agli altari della storia per addentrarsi nel vissuto di coloro che quella guerra l'hanno sperimentata sulle proprie ossa, attraverso la corrispondenza epistolare imbastita tra i combattenti asserragliati nelle trincee e i familiari che li attendevano a casa con incrollabile speranza. Testimonianza storica e linguaggi performativi contemporanei si intrecciano armonicamente dando origine ad un'opera possente ed emozionante, incarnata sul palcoscenico con vibrante pathos da sette interpreti di primissimo livello e indiscutibile carisma.

Debutta al Teatro India in prima nazionale "La Guerra Grande - Storie di gente comune", il nuovo progetto del giovane e talentuoso regista Roberto Di Maio, spettacolo che ad un secolo di distanza riscopre le testimonianze del primo conflitto mondiale, raccontandole attraverso il linguaggio e le tecniche della contemporaneità, in una armonica commistione di stili. La trama della pièce è liberamente tratta da "La Guerra Grande. Storie di gente comune", volume curato nel 2014 dallo storico Antonio Gibelli ed edito da Laterza. Protagonista in scena sarà Stefano Fresi, nei panni di un insegnante di italiano, durante la guerra ufficiale al fronte addetto al controllo della corrispondenza epistolare dei combattenti, al fianco di Lucrezia Guidone, Diego Sepe, Rosario Petix, Beatrice Fedi, Piero Cardano e Giulio Cristini. Abbiamo incontrato Di Maio in prossimità del debutto di questo atteso lavoro per scoprirne la genesi e l'inedito punto di vista rivolto ai drammatici eventi di cui si celebra il centenario.

Sabato 23 maggio (ore 21) con replica domenica 24 maggio (ore 18) al Teatro India va in scena in prima nazionale La Guerra Grande - storie di gente comune, uno spettacolo che mette in dialogo le testimonianze del conflitto di cento anni fa con la contemporaneità e con le tecniche dei giorni presenti, in una armonica commistione di stili. La trama della pièce è liberamente tratta da La Guerra Grande. Storie di gente comune, volume curato nel 2014 dallo storico Antonio Gibelli, edito da Laterza.

Domenica, 23 Novembre 2014 15:08

The One - Teatro Belli (Roma)

La tredicesima edizione della rassegna "Trend - nuove frontiere della scena britannica" torna a dischiudere lo sguardo sulle trame drammaturgiche intessute oltremanica: crudi, lisergici, violenti e appassionati ritratti di un'umanità in disarmo, di relazioni tra individui ormai votate alla più assoluta e sconfortante incomunicabilità, costruiti con un linguaggio affilato e diretto ed una potenza espressiva più difficilmente rintracciabili sui palcoscenici nostrani. Opere ed autori poco conosciuti in Italia, drammatizzazioni recenti, un'indagine acuta sulle generazioni più giovani e le loro esistenze frequentemente condotte ai margini di una società inospitale e respingente, al di fuori delle rassicuranti convenzioni, il tutto portato in scena da artisti già apprezzati, compagnie in crescita e vivaci compagini di attori-studenti. E' proprio quest'ultimo il caso del sorprendente e vigoroso atto unico "The One", testo di debutto di Vicky Jones accolto lo scorso anno da un clamoroso successo al londinese Soho Theatre e premiato con il Verity Bargate Award; a proporre questo testo al Teatro Belli, nell'ambito della rassegna Trend, è la Compagnia Twins del Centro Sperimentale di Cinematografia. Incarnano i tre tormentati personaggi protagonisti di un perverso gioco psicologico al massacro i tanto giovani quanto talentuosi Gianmarco Saurino, Margherita Laterza e Barbara Petti, magistralmente diretti con sicurezza e personalità da Roberto Di Maio.

Lunedì, 27 Ottobre 2014 20:26

Girotondo - Carrozzerie | n.o.t. (Roma)

Un'opera teatrale di sconcertante modernità, il "Girotondo" del drammaturgo austriaco Arthur Schnitzler, che da oltre un secolo non cessa di inchiodare ogni singolo spettatore alla desolante constatazione dell'amara caducità del sentimento d'amore, alla vacuità di rocamboleschi lirismi e fantasiosi rituali di corteggiamento che in realtà nascondono sempre e solo il medesimo ben più prosaico intento. Un regista giovanissimo, l'appena ventitreenne Simone Giustinelli che, se non annovera nella propria faretra l'esperienza della maturità anagrafica, certamente non difetta in entusiasmo, capacità immaginativa ed una sensibilità del tutto personale nel plasmare una materia drammaturgica tanto pericolosamente incandescente e controversa. Una cornice scenografica moderna ed accogliente, le Carrozzerie | n.o.t., operosa fucina di nuove progettualità legate alla danza, al teatro e alle arti performative che sempre più distintamente si sta ritagliando un profilo di primissimo piano nel panorama teatrale capitolino. L'incontro di queste tre componenti innesca un cortocircuito ricercato e viscerale, dirompendo in quattro serate sold out, certo preludio di un necessario ritorno in scena di questa vorticosa girandola di passioni per una ben più lunga tenitura.

Adesso sto lavorando a dieci dialoghi, una colorita sequenza; certo, qualcosa di più irrappresentabile non s'è ancora visto.(7 gennaio 1897, Arthur Schnitzler). Da qui è partito il giovane regista romano, Simone Giustinelli, per la realizzazione della sua ultima regia, “Girotondo”, che, nei due primi fine settimana di Ottobre (4 , 5 e 11 e 12) sarà in scena allo spazio teatrale “Carrozzerie n.o.t.” a Ponte Testaccio.

"RONDEAU - tentativo di Girotondo" da Arthur Schnitzler, sarà in scena domenica 1 giugno alle Carrozzerie | n.o.t (via Panfilo Castaldi, 28/A) con la regia di Simone Giustinelli.

Venerdì, 30 Novembre 2012 17:36

Ri-Evolution - Teatro Studio Uno (Roma)

Il collettivo Demix presenta al Teatro Studio Uno di Roma “Ri-Evolution”, in scena dal 20 novembre al 2 dicembre. L’evoluzione sembra partire dalla scenografia, dipinta dal colore della tecnologia. Videoproiezioni guidate dall’elettronica aprono lo spettacolo: sullo sfondo la proiezione bidimensionale del triangolo e della mela, simbolo della divinità e della perfezione il primo, del peccato originale la seconda.

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