Giovedì, 27 Dicembre 2018 16:30

L’indispensabile necessità di SKAM Italia

Si è conclusa sabato 22 dicembre la seconda stagione del remake italiano di SKAM, format norvegese che ha conquistato il mondo. Questa seconda stagione made in Italy è terminata battendo i record di visualizzazioni già lusinghieri della prima, arrivando a triplicarne gli spettatori ed i like sul sito ufficiale, raccogliendo quasi 10 milioni di visualizzazioni e vantando centinaia di video commemorativi su Youtube, creati sia da spettatori nostrani che internazionali. Il tutto con un semplice, ma allo stesso tempo complesso ingrediente principale: l’amore tra due adolescenti omosessuali, raccontato come sempre dovrebbe essere, ovvero come un amore normale, bello, e giusto, senza giudizio, da parte di nessuno.

Dal 25 febbraio al 16 marzo. Una commedia agro-amara sulle nevrosi metropolitane, anzi sulla metropoli simbolo del cinismo della modernità. Per la dolcezza non c’è tempo anche se il tempo porta la riconciliazione. Commedia a suo modo originale, che non inclina allo sberleffo, alla risata facile, senza equivoci né maschere. Ci sono solo le persone vere, senza personaggi, con il loro precariato e le paure, una società sempre più povera con il futuro stretto come un tunnel scuro senza la certezza che alla fine ci sia la luce. Il risultato la diffidenza e l’aggressività, l’insofferenza e l’intolleranza tra i vicini di casa. E la stessa casa assomiglia sempre più a una prigione, dove anche l’amore sembra soffocare tra esaurimenti nervosi e incertezze sul domani. Per certi aspetti surreale come può esserlo la realtà quotidiana nella sua assurdità, che ha sempre più fantasia di noi. Delizioso l’allestimento scenico. Ben calati nel ruolo gli interpreti. Lascia un gusto dolce e semplice, quello della saggezza di tutti i giorni.

Intrappolati nella commedia

Dal 12 aprile all’8 maggio. Approda al Sala Umberto uno degli spettacoli più brillanti, originali ed effervescenti della scorsa stagione teatrale, accolto da uno straordinario successo di pubblico al suo debutto al Brancaccio. La fantasia visionaria e spassosa di Lillo&Greg, la loro travolgente simpatia ed un vorticoso tourbillon di bizzarri personaggi, situazioni improbabili e paradossali colpi di scena rappresentano i punti di forza di una pièce che riesce a fondere alla perfezione la saporita tradizione della commedia all’italiana, il dissacrante humour inglese ed un incoercibile estro surreale.

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