Con 6 prime assolute, 9 prime nazionali, 2 produzioni originali, 4 co-produzioni, 2 progetti in residenza, 9 laboratori e 2 progetti site-specific, torna a Roma dal 5 al 15 settembre Short Theatre, uno dei più importanti appuntamenti sul piano internazionale con le performing arts e la creazione contemporanea, giunto alla sua XIII edizione. In 10 giorni, fra La Pelanda, il Teatro Argentina, il Teatro India, le Biblioteche di Roma e alcuni spazi urbani, le creazioni di 55 fra artisti, gruppi e compagnie nazionali e internazionali con oltre 250 artisti presenti per un totale di 120 appuntamenti e uno spazio, decisamente ampio, dedicato alla formazione.

Ancora una volta la rassegna Garofano Verde - scenari di teatro omosessuale non dovrebbe esistere per mancanza odierna di sostegni istituzionali, eppure la più storica e la più pubblica (per due decenni) delle manifestazioni italiane in tema di cultura Glbt festeggia ugualmente in questo 2016 la sua ventitreesima edizione grazie all’appoggio generoso del Teatro di Roma che mette a disposizione per tre sere, dal 20 al 22 settembre, il Teatro India.

La compagnia Babilonia Teatri è alla ricerca dei 5 protagonisti che parteciperanno alla genesi del loro nuovo progetto teatrale "David è morto". Diffondiamo quindi con piacere il loro annuncio: "David è morto è il nuovo spettacolo di Babilonia Teatri, frutto di una coproduzione tra Teatro Stabile del Veneto ed Emilia Romagna Teatro Fondazione. Per lo spettacolo siamo alla ricerca di 5 persone che daranno vita a questa nostra prossima creazione. Entro il 10 aprile inviateci i vostri video di presentazione e postate il link al video sulla pagina facebook David è morto; selezioneremo una rosa di candidati con i quali lavoreremo a Padova dal 20 al 24 aprile per individuare le creature con cui dar vita allo spettacolo. David è morto debutterà a fine novembre 2015, con prove a Verona tra settembre e il debutto. Le persone prescelte saranno poi coinvolte in un progetto di più ampia durata."

Pagina ufficiale del progetto "David è morto": https://www.facebook.com/davidemorto?fref=tsTieni

Short Theatre come da tradizione inaugura la nuova stagione teatrale romana con appuntamenti imperdibili per gli estimatori della drammaturgia contemporanea. Ecco il programma dettagliato della nona edizione "Short Theatre 9 - La rivoluzione delle parole".

Si apre sabato 23 agosto 2014 alle 21 a Castel del Monte - straordinario monumento, sito Unesco e patrimonio dell’Umanità dal 1996, significativa testimonianza della figura storica di Federico II - la XVIII ª edizione del Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi.

Giunge alla sua 16^ edizione a Lari (Pisa), dal 25 luglio al 2 agosto, il festival COLLINAREA, organizzato dalla Compagnia Scenica Frammenti e Fondazione Pontedera Teatro, in collaborazione con i comuni di Casciana Terme Lari, Ponsacco e Crespina.

La compagnia veronese Babilonia Teatri irrompe all’ottava edizione di Short Theatre presentando i suoi ultimi due progetti drammaturgici, “Pinocchio” e “Lolita”. Reduci da una sequenza ininterrotta di successi, salutati dal plauso caloroso e unanime di pubblico e critica - per citare gli episodi più significativi di questo cammino di ricerca, potremmo rammentare “Made in Italy”, “Pop Star”, “Pornobboy” e “The end” - Enrico Castellani e Valeria Raimondi coniugano in questi lavori dall’icastico impatto emotivo la cifra stilistica distintiva delle loro precedenti esperienze con approcci inediti di indagine estetica e teatrale, nel minimo comun denominatore di uno sguardo corrosivo capace di aggredire inquietanti zone d’ombra del reale senza neppure sfiorare il rischio di precipitare nella retorica o nel patetismo.

Baby don't cry

TEATRI DI CINTURA
Teatro Biblioteca Quarticciolo
6 e 7 novembre ore 10.30
Baby don’t cry
Teatro delle Briciole
un progetto affidato a
Babilonia Teatri
a cura di Valeria Raimondi ed Enrico Castellani
con Marco Olivieri e Francesco Speri
con la collaborazione Ilaria Dalle Donne e Vincenzo Todesco
musiche originali Marco Olivieri
piano luci Babilonia Teatri e Emiliano Curà
scene Babilonia Teatri e Lab TdB  Paolo Romanini
montaggio audio Babilonia Teatri/Luca Scotton
illustrazioni Ilaria Dalle Donne
per bambini dai 6 anni

 

Il 6 e 7 novembre (ore 10.30) al Teatro Biblioteca Quarticciolo va in scena Baby don’t cry, un progetto del Teatro delle Briciole affidato a Babilonia Teatri. Un “cantiere produttivo” che dal  2010 ha permesso alla compagnia di Parma di guardare orizzonti più vasti, affidando a giovani gruppi della ricerca italiana il compito di creare uno spettacolo per bambini. La contaminazione del teatro di ricerca con il teatro ragazzi ha stimolato la ricerca di nuovi linguaggi scenici dando vita a risultati originali come dimostra l’esperienza di Babilonia Teatri che, per realizzare Baby don’t cry, ha incontrato in vari laboratori molti bambini cercando di esplorare il loro mondo.
Cosa succede quando piangi? Partendo da questa domanda rivolta agli alunni delle scuole di Parma Babilonia Teatri ha composto un ritratto non convenzionale dei sogni e dei dolori dell’infanzia di oggi. Filastrocche rap, musica pop-rock e teatro fisico per raccontare mode, consumismi, ma anche un’inaspettata voglia di ascolto, di attenzione, di calore. Il tema è dunque quello delle lacrime infantili, delle motivazioni per le quali i bambini utilizzano il pianto, e delle situazioni che più sovente lo provocano. In scena i due attori disegnano così un ritratto dei dolori, dei conflitti e dei desideri del mondo dei più piccoli, muovendosi in mezzo ai feticci dell’infanzia: una carrozzina con un galà di lucine, un albero di Natale scintillante di addobbi, i grembiulini di scuola. Uno spettacolo per raccontare la libertà con cui i bambini sono in grado di piangere, di parlare del loro pianto, di manifestarlo e non nasconderlo, di utilizzarlo come lingua, segnale, messaggio.
“Piangere è un’esperienza che appartiene a tutti, ma che nelle diverse età della nostra vita assume significati e valori diversi. Per noi era interessante rifletterci e farlo con l’ausilio dei bambini
– commenta la compagnia Babilonia Teatri – Lo spettacolo vuole essere una fotografia di quello che è oggi il rapporto dei bambini col pianto. Il lavoro si propone di restituire da una parte il valore assoluto che per noi ha il piangere in quanto strumento di comunicazione. Dall’altro fa emergere le contraddizioni che il nostro mondo crea anche in relazione a un’azione ancestrale come il piangere. I bambini piangono per motivi diversi, anche a seconda delle esperienze di vita che hanno alle spalle. Semplicemente raccontiamo ragioni diverse per cui si può piangere”.
Lo spettacolo procede per alternanze di momenti statici e momenti esplosivi, dove i punti di vista di adulti e bambini sembrano rispondersi a distanza. Il tutto è pervaso da una dimensione di gioco e condivisione che si manifesta a volte attraverso l’uso che gli attori fanno del loro corpo e della loro voce sulla scena e altre volte dalla costruzione iperbolica e fantastica dei testi.
“Il pianto è ordinario e straordinario insieme. È quotidiano ed eccezionale, è consuetudine e stupore. È disperazione e gioco, spesso è un ibrido dove è difficile scindere tristezza e gioia, necessità e capriccio, felicità e disperazione, realtà e immaginazione – continua la compagnia – Per restituire tutte le valenze che il piangere porta con sé senza fare in alcun modo una graduatoria delle ragioni migliori, facciamo ricorso a tutti gli strumenti che il teatro ci offre: dalle luci alla musica, dalla voce al corpo, dalle parole ai suoni, dalla magia allo svelamento, dai simboli alla meraviglia. Il risultato è uno spettacolo che parla di bambini e con i bambini, ma che cerca di non trattarli come tali”.
Lo spettacolo si inserisce nell’ambito della programmazione de Le vie dei Festival.

 

Teatro Biblioteca Quarticciolo - via Ostuni 8, Roma
6 e 7 novembre ore 10.30
Per informazioni: ufficio promozione 06.45460705 
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Biglietti: € 5,00

 

Fonte: Amelia Realino, Ufficio Stampa Teatri di Cintura

 

Wake Up!

Attanagliati da una crisi economica, politica e sociale di imprevedibili proporzioni, anestetizzati dall’ottenebramento culturale indotto dai mezzi di comunicazione di massa, i paesi europei sembrano pressochè non avvedersi dell’infuocato ciclone di rivolta, dell’urgenza della rivendicazione di libertà, indipendenza e diritti civili innescatasi nei paesi nordafricani e mediorientali e che, con la sua potenza dirompente, lambisce con sempre maggior prepotenza le sponde del Mediterraneo. In scena al Teatro Argentina, in data unica, una rivisitazione drammaturgica di questa peculiare congiuntura storica, attraverso sei brevi letture sceniche curate da giovani autori della scena teatrale indipendente italiana. Linguaggi espressivi e prospettive di interpretazione profondamente variegati, per dar voce ad uno “sguardo da occidente” lucido, tagliente, appassionato e coinvolgente.

The Rerum Natura

Dal 18 al 20 giugno. Cos’è che unisce la vita e la morte? Dio. All’inizio vi fu il logos primordiale, la vita madre. Questo dio superiore non ci ha lasciati soli nella vita, ci ha fornito di un ottimo decalogo di sopravvivenza, ma ci ha abbandonato nella conduzione della via che porta alla morte.

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