Titolo suggestivo per la mostra che conclude le celebrazioni del Bimillenario augusteo al Museo Nazionale Archeologico di RomaPalazzo Massimo, mettendo a fuoco uno degli aspetti che caratterizzarono la riforma politica e culturale del primo imperatore di Roma: la rimodulazione del calendario attraverso l’introduzione di festività legate alle tappe della sua ascesa al potere e per la celebrazione della sua Gens.
Rivoluzione Augusto. L’imperatore che riscrisse il tempo e la città, promossa dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma con Electa, a cura di Rita Paris, con Silvia Bruni e Miria Roghi, compone una selezione di opere appartenenti alla collezione permanente del museo e altre in prestito da musei italiani e internazionali in un allestimento che si propone di illustrare la rivoluzione operata da Augusto nella scansione del tempo e, in stretta correlazione, dello spazio urbano.

Domenica, 11 Maggio 2014 19:26

L'arte del comando. L'eredità di Augusto

Museo dell’Ara Pacis
25 aprile – 7 settembre 2014

 

La storia narrata è protagonista di questa esposizione insieme al suo contenitore, l’Ara Pacis, splendido perché consente di viverci dentro. L’altare celebrativo espone se stesso e racconta il mito di Roma allusione al potere politico e religioso come categoria universale, e il culto della personalità fino al delirio, da Augusto a Hitler. Un po’ faticosa la lettura, lunga, e il procedere simultaneo dei pannelli secondo la storia degli uomini guida da una parte, le opere dall’altra che non seguono la temporalità, ma la tematica.

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