Martedì 17 ottobre, all’interno di Romaeuropa Festival 2017, ha debuttato Pueblo di Ascanio Celestini. Lo spettacolo, presentato in prima nazionale, andrà in scena al Teatro Vittoria fino al 29 ottobre.

Giovedì, 07 Luglio 2016 19:00

Laika - Auditorium Parco della Musica (Roma)

All'interno della manifestazione Luglio suona bene, presso l'Auditorium Parco della Musica, Ascanio Celestini ha portato in scena Laika, lo scorso giovedì 23 giugno. Uno spettacolo di e con Ascanio Celestini, con Gianluca Casadei alla fisarmonica e la voce fuori campo di Alba Rohrwacher.

Sabato, 23 Aprile 2016 09:42

Laika - Teatro Vittoria (Roma)

Dal 19 aprile all' 8 maggio, Ascanio Celestini torna al Teatro Vittoria per il quarto anno consecutivo e si ripresenta ancora una volta con una trilogia dei suoi lavori aprendo con lo spettacolo “Laika” a cui seguiranno “Radio Clandestina” e “Discorsi alla Nazione”.

Istrionico, irriverente, vero animale da palcoscenico, Ascanio Celestini debutta al Romaeuropa Festival con “Laika”, il suo nuovo spettacolo che azzarda un tema a dir poco irrequieto: come sarebbe, cosa farebbe e cosa penserebbe Gesù se tornasse sulla Terra. Con il suo sguardo critico ad alta tensione, Celestini ci porta in un monolocale di periferia, con vista sul parcheggio di un supermercato: lì troviamo Gesù, mandato tra gli uomini non per salvarli, non per redimerli, ma solo per osservarli. Proprio per questo è cieco e a raccontargli quello spicchio asfaltato di mondo che si può vedere dalla finestra è un apostolo, Pietro. A simboleggiare la cecità di chi può osservare il mondo solo attraverso gli occhi di un altro, il monolocale è del tutto spoglio e, come fosse la soggettiva di Gesù, ascolteremo solo la voce di Pietro: la mancanza della vista umana diventa così la condizione per acquisire la vera vista, come Edipo. Gesù non vuole far entrare nessuno in quel monolocale, forse per lasciarsi andare a pensieri e riflessioni: sui miracoli, sul triste destino di Giuda, sul suicidio e soprattutto su quel povero barbone che vede attraverso gli occhi di Pietro, un emigrato clandestino arrivato su un barcone a dormire coperto di cartoni nel parcheggio davanti alla finestra. Accompagnato dalla fisarmonica di Gianluca Casadei, capace di evocare atmosfere popolari e raffinate, con la sua carica di energia scenica Celestini narra di come il crollo delle ideologie stia erodendo anche le religioni, osservandole attraverso gli occhi senza vista di un povero Cristo.

"Come simbolo della nostra ventisettesima stagione abbiamo pensato ad un cerchio magico ellittico, un vortice, una spirale, uno spazio bianco da riempire, ma anche un occhio! Occhio come sguardo totale e periferico, sguardo al futuro e al passato. Uno sguardo sulla realtà che ci circonda, un occhio che vigila, attento indagatore, specchio dell'anima inteso come animus mundi. Occhio che si accende come un riflettore sul mondo, che svela bellezza e atrocità, fonte di lacrime e stupore e appagamento." Così il direttore artistico Manuela Kustermann ha presentato oggi la ricchissima stagione 2015/2016 del Teatro Vascello.

Teatro, danza, circo contemporaneo, arte e tecnologia, e soprattutto la musica attraverseranno i 50 appuntamenti del Romaeuropa Festival n. 30, RiCreazione, dal 23 settembre all’8 dicembre in 14 diversi spazi di Roma, in un programma sempre più ricco di incontri con gli artisti e progetti di formazione rivolti al pubblico più appassionato.

Roma raccontata dalla penna di 26 autori e portata in scena da oltre 60 interpreti per un “polittico teatrale” a più voci che, fra invettive di rabbia e dichiarazioni d’amore, ritrae la Città e la restituisce al suo Teatro. Tanti autori per tante storie. Tanti artisti per tante visioni, realtà e bellezze, a comporre sul palcoscenico le molteplici anime della città in un’unica grande, originale composizione: "Ritratto di una Capitale - Ventiquattro scene di una giornata a Roma", l’inedito spettacolo-maratona è andato in scena dal 18 al 22 novembre al Teatro Argentina.

Roma raccontata dalla penna di 26 autori e portata in scena da oltre 60 interpreti per un “polittico teatrale” a più voci che, fra invettive di rabbia e dichiarazioni d’amore, ritrae la Città e la restituisce al suo Teatro. Tanti autori per tante storie. Tanti artisti per tante visioni, realtà e bellezze, a comporre sul palcoscenico le molteplici anime della città in un’unica grande, originale composizione: Ritratto di una Capitale - Ventiquattro scene di una giornata a Roma, l’inedito spettacolo-maratona dal 18 al 22 novembre al Teatro Argentina.

Interazione, interdisciplinarietà, formazione, rapporto con il territorio e valorizzazione della scena contemporanea. Queste sono le parole chiave che il Teatro Tor Bella Monaca, il Teatro Villa Torlonia, il Teatro Biblioteca Quarticciolo, il Teatro Scuderie Villino Corsini e il Teatro del Lido di Ostia, uniti nel sistema Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea, hanno bene in mente per la stagione 2014/15 presentata martedì alla stampa nell'incantevole cornice del Teatro Villa Torlonia.

Si è da poco concluso a Chiusi (Si), "Orizzonti, Tra Mito e Favola, Festival delle Nuove Creazioni nelle Arti Performative (1 - 10 agosto 2014). Giunto alla sua XII edizione, contribuisce ormai a creare l’identità culturale di questa splendida cittadina toscana di circa otto mila abitanti, già conosciuta nell’antichità, come una delle più antiche ed importanti città etrusche.

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