Non perde il piglio appassionato che lo caratterizza ogni volta alla presentazione degli spettacoli scelti per la nuova stagione. Che piaccia o no, che ispiri simpatia o meno, Luca Barbareschi affronta la numerosissima platea del suo teatro con aria benevola, empatica, passionale. Concentrato esclusivamente sul valore dell’arte e nella convinzione dell’importanza delle politiche culturali. Rimarrà deluso chi si aspettava la sua controffensiva alle manifestazioni di dissenso espresse da molti addetti ai lavori sul conto del noto emendamento (ormai legge) che attribuisce al Teatro Eliseo un finanziamento di 8 milioni di euro per il biennio 2017/2018.

“La Sirenetta” ultimamente ha nuotato nei mari di Milano (in ultimo al Piccolo Teatro Grassi) e in quelli di Roma (nella prestigiosa cornice del Teatro India), per poi tornare a Milano nella prossima stagione teatrale dell’Elfo Puccini (appuntamento il 6 e il 7 febbraio 2018).

Un testo ormai classico del teatro moderno, quello di Edward Albee, messo in scena mirabilmente dalla compagnia milanese (al debutto romano al Teatro Vascello) diretta da Arturo Cirillo, che non fa per nulla rimpiangere i suoi illustri predecessori.

Martedì 3 maggio 2016 alle ore 20:00 presso il Teatro Studio Eleonora Duse, in via Vittoria 6, debutta TRADIRE SHAKESPEARE con il patrocinio dell’Ambasciata Britannica di Roma. In occasione dei quattrocento anni dalla morte, l’Accademia dedica al grande drammaturgo inglese uno studio delle riscritture moderne, condotto dal M° Arturo Cirillo con il III anno del Corso di Regia. L’allievo regista Mario Scandale presenta NON ESSERE dall’ “Amleto”, l’allievo regista Lorenzo Collalti presenta UBU da Jarry.

Al Teatro Manzoni di Milano, dall’11 al 28 febbraio, la Compagnia Gli Ipocriti presenta “La gatta sul tetto che scotta” di Tennessee Williams, una pièce incentrata sulla menzogna e l' ipocrisia all'interno di una famiglia “ricca e felice”. La regia di Arturo Cirillo vi si posa come una lente di ingrandimento e consente allo spettatore di vederle annidate come vermi in qualsiasi gesto, parola, sorriso. Il regista inoltre, mettendo l'accento su dialoghi taglienti e velenosi, lascia molto spazio agli interpreti. In scena, i bravissimi Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni, accompagnati da un bel cast di attori.

Si respira la poesia di un autore visionario e lucidissimo, si coglie il ricordo di una eroina fragile che nella spasmodica ricerca di amore raccoglie violente delusioni, si assapora l’atmosfera di un’Italia candida e crudele di cui abbiamo forse conservato la barbarie dimenticando la purezza, in Scende giù per Toledo di e con Arturo Cirillo.

Il Teatro cambia: da spazio adibito solo alla fruizione di spettacoli si trasforma in luogo da abitare; la sua offerta si diversifica, la gamma di spettacoli aumenta. E così, succede che una stagione ne racchiuda molteplici, proprio come al Teatro Manzoni di Milano.

Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

Mercoledì, 15 Aprile 2015 19:48

Lo Zoo di Vetro - Teatro Menotti (Milano)

Un testo difficile da maneggiare senza scadere nell'eccessivo e nello stucchevole, senza incappare nella difficoltà di gestire la duplice matrice tra l'onirico e il realistico e una regia che ha saputo esaltare al meglio il dualismo di questa pièce: ecco gli aspetti fondamentali della riuscitissima prova di Arturo Cirillo su "Lo Zoo di Vetro" di Tennessee Williams, in scena al Teatro Menotti di Milano dal 9 al 19 aprile. Sul palco, un impeccabile quartetto di attori che sa valorizzare l'essenza profondamente drammatica del testo, riuscendo però a regalare un surplus non scontato nei testi di Williams: sfumature d'ironia e di comicità che sembrano impossibili in un testo dell'autore americano e che invece rendono la cifra stilistica di Cirillo ancora più interessante.

Fino al 15 marzo - “La gatta sul tetto che scotta”, il dramma di Tennessee Williams Premio Pulitzer 1955, torna a teatro. All’Ambra Jovinelli di Roma, Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni, coppia unita in un matrimonio infelice senza sesso né figli, ricoprono i ruoli che furono di Elizabeth Taylor e Paul Newman nella famosissima versione cinematografica. Ipocrisia, sessualità, denaro e famiglia sono i cardini di un testo potente che svela il volto drammatico di un nido familiare intriso di bugie, rancori e convenzioni sociali. Arturo Cirillo porta in scena uno spettacolo ben confezionato che però manca del graffio dell’originale.

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